Lutto
Il nuovo questore si presenta alla città «Felice di essere qui»
Giuseppe Cannizzaro si è fatto le ossa a Reggio Calabria e successivamente ha vigilato sugli appalti dell’Expo
prato
Si è fatto le ossa in trincea, da Reggio Calabria a Gioia Tauro, e ora è pronto a mettersi al servizio di una realtà molto differente, ma comunque non facile. Giuseppe Cannizzaro, 55 anni, è il nuovo questore di Prato e ieri ha preso possesso del suo ufficio in sostituzione del questore Alessio Cesareo, trasferito ad Ascoli.
Non ha perso tempo il nuovo questore, e già ieri mattina è andato a incontrare il sindaco Matteo Biffoni, poi ha fatto visita al prefetto Lucia Volpe e infine è passato a salutare il procuratore Giuseppe Nicolosi, col quale condivide le origini siciliane, ma solo per caso, ha spiegato durante un breve incontro con la stampa nel suo ufficio in Questura. Cannizzaro è nato sì a Messina, dove il padre faceva il poliziotto, ma è cresciuto a Reggio Calabria e si sente calabrese più che siciliano.
«Questo è un incarico di cui sento tutta la responsabilità» ha detto Cannizzaro conversando coi cronisti. Prato, del resto, è la sua prima Questura dopo un periodo in cui ha diretto il Compartimento della polizia ferroviaria a Trieste. Ma all’inizio della carriera, come detto, il nuovo questore ha lavorato a lungo in Calabria, sia alla squadra mobile che alle direzione di commissariati territoriali, tra qui quello di Gioia Tauro. Un territorio difficile che è una palestra per ogni poliziotto. Cannizzaro ha confessato di essersi «divertito» in quegli anni, in cui certo il lavoro non mancava, e ha ricordato in particolare l’operazione “Cent’anni di storia”, grazie alla quale la polizia riuscì a impedire che la cosca Piromalli-Molè si impadronisse di fatto del porto di Gioia Tauro.
Successivamente, dal 2010 al 2014, il nuovo questore ha vigilato sugli appalti dell’Expo di Milano, ha fatto un passaggio alla Commissione antimafia e poi si è occupato di coordinare da Roma le forze di polizia. Una carriera variegata, insomma, che ora lo porta a misurarsi con una realtà che in questi giorni cercherà di conoscere un po’ meglio parlando coi suoi collaboratori. «Qui ho trovato una squadra molto motivata - ha spiegato ai cronisti - e sono convinto che si potrà lavorare bene. Quando mi hanno detto che la destinazione era Prato sono stato molto contento». —
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