Il Tirreno

Prato

Omicidio-suicidio: avviata una raccolta di fondi da destinare alla bambina rimasta orfana

Claudia Corrieri
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Claudia Corrieri

Sulla piattaforma "gofundme" è possibile fare donazioni a favore della figlia di Claudia Corrieri, uccisa dal compagno

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PRATO. La tragica fine di Claudia Corrieri, la donna di 38 anni uccisa giovedì 17 dal compagno Leonardo Santini, ha lasciato un grande vuoto nei suoi familiari ma anche tra i tanti che le volevano bene, a cominciare dagli amici di una vita. Per questo già nella serata di mercoledì una delle sue amiche più care, Alessandra Petrelli, ha organizzato una raccolta di fondi pensando non solo a chi non c’è più ma anche a chi è rimasto e a chi, ora come non mai, ha bisogno di un aiuto, cioè la figlia di Leonardo e Claudia, rimasta orfana di entrambi i genitori da un giorno all’altro.

La raccolta (#Maisola: per Claudia, per sempre) è stata lanciata sulla piattaforma “Gofundme” e ha già mobilitato decine di persone, che hanno donato più di tremila euro. Il denaro raccolto sarà destinato ai nonni che in questi giorni stanno accudendo la bambina. «Un destino inimmaginabile e crudele ci ha portato via Claudia – ha scritto l’amica su gofundme – Dopo il dolore, dopo la rabbia, ci siamo chiesti tutti cosa possiamo fare per la sua piccola. Con questa raccolta, totalmente trasparente, vogliamo creare un piccolo fondo da poterle donare per tutte le necessità che da ora in poi potrà avere. Un piccolo gesto che vuol essere di supporto a chi si prenderà cura di lei, da oggi in poi. Non importa quanto, se un euro, due o cento. L’importante è esserci, lasciare un pensiero, fare un piccolo gesto. Per Claudia, per sempre».

I funerali di Leonardo Santini saranno celebrati domattina alle 10 alle Briglia, a cura dei servizi funebri della Pubblica Assistenza, che hanno raccolto la documentazione dal Comune di San Marcello Piteglio, dove è avvenuto il suicidio. L’avvocato Stefano Camerini, che assiste la sorella di Leonardo, incontrerà oggi il medico legale nominato dalla famiglia per assistere all’autopsia. Dall’esame è emerso che anche Leonardo aveva delle ferite sugli avambracci, che il medico legale della famiglia ha definito ferite “da difesa”, a conferma della ricostruzione offerta dalla Procura, secondo la quale la morte di Claudia è arrivata al culmine di una violenta colluttazione nella quale entrambi impugnavano armi da taglio.

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