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Sorpresa alla chiusura dei seggi: hanno votato 33.000 in più del 2015
prato
Quando i seggi sono stati chiusi, alle 15, è arrivata la conferma di un’impennata nella partecipazione al voto, quasi 20 punti in più delle elezioni regionali del 31 maggio 2015, quando andarono a votare 84.221 elettori in tutta la provincia di Prato, cioè il 45,82% degli aventi diritto. Stavolta sono andati alle urne in 118.408, pari al 64,79%, quasi due su tre, oltre 33.000 in più rispetto a 5 anni prima. Un risultato insperato alla vigilia del voto, quando si temeva che l’epidemia di Covid avrebbe tenuto lontano gli elettori dai seggi. Affluenza più alta anche rispetto alle regionali del 2010, quando la partecipazione si fermò al 61,53%. Il dato più alto è a Poggio a Caiano (67,57%), quello più basso a Vernio (58,98%).
Tantissime le schede elettorali emesse dall’Ufficio elettorale per smarrimento o esaurimenti degli spazi di timbratura: dal 20 luglio 9.300, di cui 5.086 solo nell’ultima settimana.
Sono 62 le richieste di voto domiciliare da parte di elettori sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19 giunte all’Ufficio elettorale di Prato. L’ultima è arrivata alle 14.30 circa, mezz’ora prima della chiusura dei seggi, ed è stata prontamente accolta dagli uffici di piazza Cardinale Niccolò per garantire il diritto di voto. Le richieste infatti come è noto potevano essere presentate per tutta l’apertura dei seggi per le elezioni eegionali e il referendum costituzionale. I Dipartimenti di Prevenzione hanno rilasciato i certificati sanitari garantendo il servizio fino all’ultimo momento.
Per raccogliere il voto a domicilio sono state utilizzate le unità speciali di continuità assistenziali Uscar composte da medici, infermieri e volontari con i dispositivi di protezione. —
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