Toscana
Una banda di stranieri dietro le rapine ai cinesi
La squadra mobile della polizia ha arrestato un giovane albanese sospettato di aver fatto da autista durante l'aggressione a una donna orientale. Si indaga anche su altri episodi a partire da febbraio
PRATO. Ci sarebbe una banda composta esclusivamente da stranieri (albanesi, marocchini e pachistani) dietro alcune rapine ai danni di cinesi a Prato. La squadra mobile della polizia ha arrestato oggi, 15 settembre, un giovane albanese con l'accusa di aver fatto da "autista" a un suo connazionale e a un nordafricano che nello scorso mese di giugno hanno rapinato una donna cinese, sottraendole denaro contante e un orologio da 10.000 euro mentre rientrava a casa. Quella sera, in una zona non precisata di Prato ovest, le due sono state attese dai rapinatori. Una è riuscita a fuggire, l'altra è stata picchiata e derubata. Oggi sono scattate le manette ai polsi del giovane albanese ritenuto l'autista della banda.
Ma la squadra mobile ha eseguito altre sei perquisizioni tra Prato e Vaiano nei confronti di un albanese, un pachistano e quattro marocchini, indagati per rapina, furto e ricettazione. Si ritiene che la banda sia responsabile di altre aggressioni nei confronti di cinesi fin dal mese di febbraio. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati oggetti di dubbia provenienza sui quali saranno fatti ulteriori approfondimenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
