La protesta
A 90 anni nonna Faustina vince il suo primo concorso letterario
Il racconto ambientato sulle colline di Carmignano ha sbaragliato la concorrenza di autori molto più giovani
PRATO. Ha affascinato tutti, giuria compresa, il racconto sul filo della memoria di nonna Faustina, al secolo Faustina Rigoli, che con “La piccola Repubblica di Montalbiolo”, ambientato nella frazione di Carmignano, ha vinto alla bella età di 90 anni il concorso promosso dall’Agriturismo il Ponticello e dall’Azienda Agricola Fabio di Vaiano con la collaborazione della Fondazione Cdse. Faustina, sorella del pittore Arrigo Rigoli che oggi abita a Carmignano, ha raccolto in pagine dense di luoghi e personaggi i ricordi delle estati trascorse con la famiglia, che risiedeva a Firenze, nella casa signorile con fattoria di Montalbiolo.
Il concorso di narrativa intitolato Scendere e salire nella memoria, come in una torre e promosso nel gennaio scorso per incentivare il piacere di scrivere e creare un evento culturale, ha avuto un incredibile successo. Complice la particolare situazione della pandemia, i racconti presentati, provenienti da tutta Italia e anche della Svizzera, sono stati ben 47, tanto che già si pensa a un’edizione 2021, considerando che nell’epoca Covid la proposta, coniugando cultura e vacanza, può diventare anche un originale modello di rilancio per una struttura ricettiva. Ai vincitori intanto è andato in premio un soggiorno in agriturismo.
La premiazione si è svolta sabato 12 settembre nel giardino dell’agriturismo Ponticello con la partecipazione dell’attrice Stefania Stefanin, che ha letto brani dai racconti vincitori e da La Casa in collina di Cesare Pavese.
La giuria - Annalisa Marchi, presidente della Fondazione Cdse, la scrittrice Marta Morazzoni (premio Campiello nel ’97), Massimo Resti direttore del Dipartimento pediatrico dell’Ospedale Meyer e la giornalista Maria Grazia Rabiolo – ha premiato anche la fiorentina Raffaella Fornasari D’Avirro (seconda classificata) per La corona di Saba, che ha come protagonista una donna anziana che vive in una casa di riposo proprio nell’era della pandemia e che vede scomparire insieme ai propri amici pezzi di memoria collettiva. Terzo posto per Umberto Lollio, anche lui residente a Firenze, con L’adolescente, singolare storia di crescita di un galletto destinato purtroppo all’industria alimentare. Un premio speciale infine alla valbisentina Cinzia Bartolozzi, che ha conquistato la giuria con la storiella semiseria D’un soldo, che in antico dialetto toscano racconta le vicende di un contadino alle prese con il ritrovamento di una moneta antica a Sofignano.
Per partecipare al concorso, rivolto a tutti i non professionisti dai 18 anni in su residenti in Italia o all'estero, si doveva inviare entro il 30 maggio un breve racconto originale e inedito scritto in lingua italiana sulla traccia della memoria, intesa come ricordo di momenti, persone, oggetti, fatti ed eventi patrimonio del proprio vissuto, oppure dei mutamenti che si sono verificati nella natura, nella storia dell’uomo e nel mondo circostante di massimo 9000 caratteri. L’agriturismo Il Ponticello ha raccolto in un volumetto i racconti dei vincitori. Per informazioni scrivere a info@agrifabio.com.
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