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La scomparsa di Miliotti, imprenditore e innovatore
Coi suoi tessuti elasticizzati aveva vestito campioni del calibro di Gustav Thoeni Ricoverato per problemi respiratori, la situazione è precipitata durante la notte
prato
«Prato perde un imprenditore determinato, una persona che con il suo amore per il lavoro ha fatto crescere il nostro distretto». Il sindaco Matteo Biffoni ricorda così Franco Miliotti, morto la scorsa notte a 74 anni all’ospedale Santo Stefano a causa di problemi respiratori.
Una morte improvvisa, dato lo stato di salute che sembrava non far presagire una situazione così critica. Patron del Lanificio Milior Spa, industria storica del tessile pratese, Miliotti era ricoverato da alcuni giorni al nosocomio pratese per dei problemi respiratori, quando l’aggravarsi del quadro clinico lo ha portato via nella nottata. Commozione e ricordi in tutto il mondo del lavoro della città per quello che è stato considerato da sempre uno dei personaggi più capaci e determinati ad andare fino in fondo nell’evoluzione e nei cambiamenti tecnologici della produzione e del mercato. Un’azienda storica la Milior, nata addirittura nel 1895 (la Miliotti Oreste & figli) e fra le promotrici delle prime associazioni di industriali in città che poi nel 1910 confluirono nella Confederazione italiana dell’industria. La Milior Spa oggi conta 50 dipendenti e un fatturato di oltre 25 milioni di euro e Franco Miliotti entrò giovanissimo nell’azienda di famiglia appena finite le scuole superiori. Ricerca, sviluppo e innovazione sempre al centro delle sfide di mercato. Da Gustav Thoeni a Bernhard Russi, solo per citare alcuni dei campioni sciatori, hanno vestito i tessuti e le lane elasticizzate della Milior, perché proprio qui alla metà degli anni Sessanta Franco Miliotti ebbe il coraggio di produrre un tessuto che avrebbe rivoluzionato per sempre il tessile e l’abbigliamento in tutto il mondo. I primi ad indossare le lane elasticizzate furono proprio i fuoriclasse dello slalom e delle discese libere. Cambiava il mondo e cambiava anche lo sport. Miliotti era stato uno dei protagonisti di tutto questo, interpretando l’innovazione e la ricerca nel settore tessile. Vicepresidente dell’Unione industriale di Prato, prima nel 2001-2002 e poi nel 2004-2005, Franco Miliotti si è sempre occupato di innovazione anche all’interno dell’associazione di viale Valentini; innovazione come un pallino fisso per confrontarsi con il mercato internazionale e con il miglioramento delle produzioni.
«Franco Miliotti sarà ricordato come un personaggio di primo piano del mondo industriale pratese. Uomo solitamente defilato anche nei momenti di massimo successo, ha la sua storia imprenditoriale che parla per lui e ne evidenzia le grandi capacità strategiche e la propensione a guardare avanti e l’apertura verso l’innovazione: queste le parole di Giulio Grossi, presidente di Confidustria Toscana Nord e di tutto il gruppo dirigente. Dalle 14.30 di ieri la salma dell’imprenditore è stata esposta alle cappelle del commiato della Misericordia, in via Convenevole. Il funerale sarà celebrato domani alle 15.30 nella basilica di Santa Maria delle Carceri. Il feretro sarà poi tumulato nel cimitero della Misericordia. Miliotti lascia la compagna, Maria Pia Papini, i figli Barbara e Marco e il fratello Riccardo. —
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