Gioco
Il teatro riparte su 9 palchi col festival “Contemporanea”
Ventuno compagnie nazionali e internazionali con 80 artisti e 33 repliche. Spettacoli per la prima volta anche all’ex Excelsior e a Palazzo Datini
PRATO. La nostra città riparte anche grazie a Contemporanea festival». Cosi il sindaco Matteo Biffoni alla presentazione dell’edizione 2020 del festival “inventato” e diretto da Edoardo Donantini, dal 18 al 27 settembre. Dopo il saluto del presidente della Fondazione Metastasio Massimo Bressan, il direttore Franco D’ippolito spiega: «Dopo 194 giorni riapriamo i nostri teatri», mentre l’assessore Simone Mangani rivendica il primato pratese nel «ritorno alla cultura», confermato dalla collega in Regione Monica Barni.
«Causa Coronavirus, la rassegna ha una nuova progettazione degli spazi teatrali per accogliere gli spettatori secondo le normative vigenti – spiega il direttore del festival Edoardo Donatini – in programma 21 compagnie nazionali e internazionali per 33 repliche con più di 80 artisti in 9 spazi con il “debutto” dell’ex cinema Excelsior e di Palazzo Datini».
L’evento clou del festival sono due spettacoli del celebre Teatro delle Ariette. Dall’estero arrivano un’incessante interrogazione sui perché della violenza, sul significato del tragico oggi e sulla banalità del male dello svizzero Milo Rau/IIPM (18 e 19 settembre), una performance in metamorfosi dove corpo e tessuto si fondono in un dipinto in movimento della danzatrice italo giapponese Masako Matsushita (19 settembre), una riflessione su verità e finzione dei catalani Agrupacion Senor Serrano (20 settembre), un nuovo progetto immersivo degli svizzeri Trickster_p che fa tracciare allo spettatore un percorso unico e personale all’interno di connessioni tra tempo, spazio, sogno e memoria (25 settembre), un monologo sotto forma di conferenza del drammaturgo e regista uruguaiano Sergio Blanco che riflette sulla morte e la mette in mostra esorcizzandola poeticamente (26 settembre), e un lavoro sul suono di Laura Simi, danzatrice e coreografa italo francese (27 settembre).
Un focus sulla coreografia italiana si accende con i lavori di Alessandro Sciaronni (27 settembre), Davide Valrosso (18 settembre), Olimpia Fortuni (19 settembre), Claudia Caldarano (20 settembre), Elisabetta Consonni (20 settembre), Greta Francolini (24 settembre), Giorgia Ohanesian Nardin (24 settembre), Luna Cenere (25 settembre), Industria Indipendente (25 settembre), Marco Chevenier (26 settembre).
Inoltre vanno in scena due spettacoli del poetico repertorio del Teatro delle Ariette (18, 19, 20 settembre e 21, 22 settembre), l’ultima creazione sulla duplicità del tempo della Compagnia Tpo (18, 19, 20 settembre), e i debutti in prima assoluta di una nuova conferenza/lezione di Massimiliano Civica (25 e 26 settembre), e di un solo di Kinkaleri che prosegue la loro ricerca sul corpo esposto alla visione, trionfante nella sua fragilità (24 settembre), e di un’introspettiva analisi di Vico Quarto Mazzini che scava nelle ragioni dell'invidia nel mondo contemporaneo (25 settembre).
Contemporanea Festival 20 accoglie sabato19 un incontro con il regista Milo Rau (in collegamento da Gent) e la dramaturg Eva-Maria Bertschy, moderato da Lorenzo Marsili (filosofo, attivista, cofondatore di European Alternatives) sulle esperienze di Art of Resistance. L’incontro da l’avvio a progetto rivolto a un gruppo di studenti pratesi: il festival ospita il primo laboratorio, condotto da Elisa Calosi (compagnia Iipm) e dal critico Graziano Graziani
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