La protesta
Contagiati sottostimati E l’anomalia dei cinesi
prato
Sono sottostimati i positivi al Covid in provincia di Prato, e probabilmente sono sottostimati anche i positivi di nazionalità cinese. Questo ci raccontano gli ultimi dati sull’epidemia. In particolare i risultati dei test sierologici con prelievo al personale della scuola e quelli rapidi eseguiti in piazza del Comune. In attesa della conferma del tampone, la percentuale di positivi del personale della scuola è dello 0,85%, quella dei test rapidi dello 0,67%. Prendendo per buona una media dello 0,75% e applicandola alla popolazione residente in provincia di Prato (oltre 258.000 persone) si arriva una stima di 1.936 positivi, in pratica il triplo dei 671 ufficiali. Ovviamente nel conto vanno messi anche quelli che sono stati contagiati da asintomatici e non hanno mai saputo di essere positivi. Magari anche in tempi non sospetti, tra gennaio e febbraio.
Quanto ai cinesi, è notizia di queste ore dei primi due casi in provincia di Prato. L’anomalia resta enorme, perché su una base di 28.156 residenti ufficiali, sempre sulla base dei positivi al sierologico, ci si potevano attendere 73 casi nella comunità orientale. E invece ce ne sono solo due, sei mesi dopo l’inizio dell’epidemia in provincia. Una possibile spiegazione riguarda l’età media dei cinesi che è più bassa di quella degli italiani. Un’altra spiegazione ha a che fare con le precauzioni che gli orientali hanno adottato fin da subito, prima che diventassero obbligatorie per tutti gli altri. Un’altra possibile spiegazione è che i giovani cinesi, prima e dopo il lockdown, sono praticamente assenti nelle strade della movida, dove i loro coetanei italiani e di altre nazionalità si accalcano senza troppe precauzioni. —
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