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Prato

Covid, due cinesi contagiati: sono i primi dall'inizio dell'epidemia

Cittadini cinesi a passeggio in via Pistoiese (archivio)
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Cittadini cinesi a passeggio in via Pistoiese (archivio)

Tra i 14 casi segnalati nel bollettino della Regione ci sono anche due orientali. Finora la comunità era rimasta immune al virus

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PRATO. Ci sono anche due cinesi di 26 e 34 anni tra le 14 persone residenti in provincia di Prato che sono risultate positive al coronavirus nel bollettino della Regione di domenica 6 settembre. Si tratta di una giovane donna ora ricoverata nel reparto Covid del Santo Stefano e di un suo connazionale. A sei mesi dall'inizio dell'epidemia, è la prima volta che nelle statistiche ufficiali finiscono due cittadini di origine cinese tra i contagiati. Era l'anomalia più evidente nei numeri del Covid-19. A cavallo tra febbraio e marzo molti avevano temuto che il virus, scoperto per la prima volta in Cina, sarebbe arrivato a Prato grazie al rientro dei tanti orientali che erano tornati in madrepatria per festeggiare il Capodanno cinese. In realtà andò in una maniera completamente diversa e il primo caso registrato a Prato è stato lo scorso 2 marzo quello di una pratese ora residente a Firenze che era stata contagiata dopo un periodo passato a Bergamo. In seguito l'unico caso di positività di un cittadino cinese è stato segnalato a Empoli mesi fa, poi più nulla. La comunità cinese si è contraddistinta per la particolare prudenza con la quale ha affrontato l'epidemia, in particolare per la quarantena e l'isolamento domiciliare che si è imposto ben prima che le autorità italiane lo rendessero obbligatorio. La comparsa di questi due casi non è dunque una buona notizia, a meno che non rimangano due casi isolati.

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