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Cenni: “La legalità a Prato non è di destra o di sinistra, ma un problema da affrontare”

Alessandro Formichella
Gianni Cenni, avvocato, capolista a Prato nelle prossime elezioni regionali per Fratelli d'Italia
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Gianni Cenni, avvocato, capolista a Prato nelle prossime elezioni regionali per Fratelli d'Italia

Parla l'esponente pratese di Fratelli d’Italia per le Regionali, nelle quali il partito, a sostegno di Susanna Ceccardi, confida di conquistare il 10% dei consensi

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PRATO. Fratelli d’Italia spera di arrivare al 10 %. Zona di consenso elettorale tutt'altro che scontata. Ma Gianni Cenni, ex assessore anni fa nella giunta di Roberto Cenni, ci punta davvero. I risultati alle ultime elezioni regionali del 2015 furono incoraggianti; Fratelli d’Italia arrivò ad avere oltre il 7 % a Prato e il 6,2 % in provincia. Meno lusinghiere furono le politiche del 2018, FdI si avvicinò solo al 5 %. Adesso alle Regionali che arrivano fra quindici giorni, la campagna elettorale sembra indebolita dal Covid.

«Si fa tutto via social e con contatti personali, troppo rischioso fare eventi o piccole manifestazioni anche in un locale. Basterebbe una persona positiva e si finisce tutti in una valle di lacrime» dice l’ex assessore all’urbanistica che nel carnet della sua campagna elettorale non dimentica di criticare due delle opere fondamentali per Prato, la demolizione dell’ex ospedale del Misericordia e Dolce e il sottopasso del Soccorso.

«Non c’è una cosa che mi piaccia di questa amministrazione comunale – dice Gianni Cenni – la demolizione dell’ospedale, una storia che sembra non finire, il parco urbano una visione onirica. Voglio vedere nei prossimi anni non come sarà inaugurato ma come sarà gestito il verde pubblico. Sottopasso, qui mi convinco sempre di più che per fare velocemente andava fatto l’allargamento della carreggiata esistente, sulla struttura che c’è oggi. Diversamente qui i tempi sono biblici».

Cenni non fa un cenno alle altre liste di coalizione del centrodestra che sostengono Susanna Ceccardi, guarda alla propria lista quella di Fratelli d’Italia. Non fa una politica urlata Cenni, appartiene ad una destra sociale, come dice, che ha una lunga strada dietro di sé. Avvocato, 57 anni, politico strutturato che ha iniziato fin dal liceo ad occuparsi di fatti e vicende politiche, fin dalle rappresentanze studentesche, parla il linguaggio di chi vede le elezioni e la politica sul territorio fatta con «i partiti, l’organizzazione e quadri dirigenti da far crescere fra le persone».

Tutto fuorché la politica liquida, insomma, propugnata negli ultimi decenni. Problema centrale per Gianni Cenni è quello sanitario e sociale. «Siamo di fronte ad un allarme per la quarta età dove spesso le malattie croniche diventano fattori sociali e qui nel pratese abbiamo assolutamente bisogno di strutture e Rsa, un numero maggiore di posti. Viene proposta un’idea di città che non c’è nella realtà – prosegue l’ex assessore – qui sono necessari nuovi servizi e il miglioramento di quelli esistenti».

Poi emerge il tema della legalità: «non è di destra né di sinistra, il tema della legalità è fondamentale per la città». Intanto per domenica 20 e lunedì 21 settembre, Fratelli d’Italia mette in lista Giulia Gallo, una ragazza del movimento giovanile di FdI, la consigliera comunale Marilena Garnier, Matteo Mazzanti, Alessandro Logli, Elena Ganugi e lo stesso Gianni Cenni. Ultimo in lista, ma uomo di punta a Prato del gruppo della Meloni.

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