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Covid, altri undici casi Focolaio familiare, contagiato un bimbo
prato
Continua a crescere il numero di persone che risultano positive al tampone del Covid in provincia di Prato. Nelle ultime 24 il bollettino della Regione sull'epidemia ne segnala ben 11 (10 a Prato e uno a Poggio a Caiano), un numero che porta il totale a 652. Sono stati 27 i casi di positività negli ultimi tre giorni. In particolare a Prato c’è un focolaio familiare. Si tratta di un nucleo di nazionalità straniera di cinque persone. Il primo caso è stato trovato nei giorni scorsi e i tamponi hanno accertato la positività di altri quattro componenti della famiglia, tra cui un bambino di soli tre anni. Crescono anche i ricoveri in ospedale. Al Santo Stefano fino a giovedì sera c’erano 9 pazienti ricoverati nel reparto dedicato al Covid-19, mentre tre erano ricoverati nel reparto di rianimazione (secondo l’assessore Luigi Biancalani sono 8). Insomma, il virus è ancora tra noi. In Toscana sono 12.179 i positivi al coronavirus, 99 in più rispetto a ieri (25 identificati in corso di tracciamento e 74 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,8% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 99 casi odierni è di 38 anni circa (il 32% ha meno di 26 anni, il 23% tra 26 e 40 anni, il 38% tra 41 e 65 anni, il 7% ha più di 65 anni) e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 70% è risultato asintomatico, il 21% pauci-sintomatico. Delle 99 positività odierne, 16 casi sono ricollegabili a rientri dall'estero, di cui 3 per motivi di vacanza (Spagna). Sei casi sono ricollegabili a rientri da altre regioni italiane (5 Sardegna). Dell’aumento dei casi di coronavirus ha parlato anche il sindaco Matteo Biffoni nel corso di una diretta Facebook ieri pomeriggio. «Non bisogna andare nel panico - ha detto Biffoni che giovedì si è confrontato con la direttrice dell’ospedale - Non siamo ai livelli di marzo o aprile. La differenza rispetto a quei mesi è che ora si fanno molti tamponi in più e che molti casi sono asintomatici». Il sindaco ha anche detto che le scuole sono pronte alla riapertura e che le mense sarebbero pronte già il 20 settembre (ma le scuole saranno chiuse per ospitare i seggi delle elezioni regionali). Tutte le mense saranno comunque pronte dal 5 ottobre, ha spiegato il sindaco. A chi gli segnalava assembramenti di giovani a Maliseti, Biffoni ha risposto: «Non possiamo controllare tutto, se non c’è testa non ci si fa». —
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