Toscana
Accoltella un connazionale dopo averlo riempito di botte
La vittima, 18 anni, ha riportato ferite guaribili in 30 giorni. L'aggressore ventitréenne è accusato anche di spaccio, resistenza e porto d'armi ed oggetti atti ad offendere. L'episodio è avvenuto nei giardini della stazione
PRATO. ccoltella un connazionale dopo averlo riempito di botte. Il cruento episodio, che ha avuto per protagonisti due giovani originari del Gambia - 23 anni l'aggressore, appena 18 la vittima - è avvenuto nella tarda serata di giovedì intorno alle 22,30, nella zona alberata dei giardini della stazione centrale, vicino al chiosco. Il ventitrenne è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo radiomobile e ieri è già stato processato per direttissima. Per lui il pm Lorenzo Gestri che coordina le indagini ha chiesto il divieto di dimora a Prato.
La violenza, per quale i militari non hanno per ora trovato rilevanti motivazioni, si sarebbe svolta in due momenti diversi. Inizialmente l’autore del ferimento avrebbe aggredito il diciottenne connazionale con calci e pugni, salvo poco dopo raggiungerlo nuovamente, nonostante questo si fosse allontanato, per colpirlo alla testa con una bottiglia e poi sferrargli un fendente con un grosso coltello da cucina che ha colpito la vittima sull’avambraccio destro.
I militari del Radiomobile, subito sul posto insieme a personale del Nucleo Investigativo di supporto, hanno attivato i soccorsi nei confronti del ferito - che, accompagnato all’ospedale, è stato poi giudicato guaribile in 30 giorni dal personale del pronto soccorso - e dopo una quarantina di minuti hanno rintracciato il feritore grazie anche ad alcune segnalazioni pervenute e coordinate dalla centrale operativa.
Non appena raggiunto dai carabinieri l’uomo ha prima tentato di disfarsi dell’arma ancora sporca di sangue, poi ha cercato di intimidire i militari esibendo ed anteponendo le mani sporche di sangue, infine ha iniziato a minacciarlo di morte reiterando questo atteggiamento anche successivamente, durante l'arresto.
La perquisizione sull’uomo ha infine permesso ai militari di trovare anche 12 grammi di marjuana suddiviso in dosi, oltre a un martello e ad un cacciavite.
L’uomo, nel rito per direttissima, ha dovuto rispondere dei reati di lesioni personali gravi, resistenza con minaccia a pubblico ufficiale, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente nonché porto di armi ed oggetti atti ad offendere.
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