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«Meglio anticipare la vaccinazione contro l’influenza»
PRATO
È necessario anticipare la campagna di prevenzione antinfluenzale, quest’anno, per prevenire la diffusione del virus. Lo sostiene il presidente provinciale dell’Ordine dei medici, Guido Moradei. Questo consentirebbe di evitare possibili assembramenti come accadeva negli anni scorsi. Per quanto riguarda invece le scuole, sì alla riapertura anche se con i doppi turni.
Dopo un anno difficile con la sospensione delle lezioni per tre mesi, meglio organizzare doppi turni, che tenerle chiuse?
«L’attività scolastica è una delle attività più importanti per una comunità che voglia guardare al proprio futuro. È peraltro necessaria la ripresa dell’attività didattica che ottemperi però alle norme essenziali di sicurezza compresi, eventualmente, anche i doppi turni».
La presenza di banchi singoli per motivi di spazio, in chiave sicurezza, può ridurre il rapporto psicologico di amicizia con il classico compagno di banco?
«Non credo che i rapporti d’amicizia in ambito scolastico siano legati prevalentemente alla vicinanza di banco. Ritengo altresì che la percezione cosciente di stare attraversando tutti insieme un periodo “difficile” sia, per i ragazzi, un importante motivo di formazione d’un sentimento comune».
Se ci fosse la necessità, per mancanza di aule, di fare didattica a distanza potrebbe crearsi disparità nella qualità dell’apprendimento o dello sviluppo psico-socio-emotivo dei ragazzi?
«È una problematica più di interesse psicologico e pedagogico che medico. Ritengo comunque che la didattica debba essere svolta il più possibile in maniera diretta e solo eccezionalmente a distanza».
Per maggiore protezione sarebbe utile anticipare la campagna antinfluenzale?
«La vaccinazione antinfluenzale normalmente si svolge nel mese di novembre. Quest’anno sarà necessario anticiparla prima possibile per prevenire la diffusione del virus influenzale, particolarmente negli anziani e nei pazienti appartenenti alle categorie a rischio. Una anticipazione dei tempi permetterebbe inoltre per poterla effettuare con la dovuta sicurezza senza gli assembramenti ».
Il vaccino antinfluenzale proteggerebbe dal coronavirus?
«Non mi risulta vi sia alcuna evidenza che il vaccino antinfluenzale abbia una attività protettiva diretta sulla prevenzione del Covid19. È però necessario vaccinare più persone possibile per l’influenza, per evitare nei mesi invernali una epidemia influenzale, malattia che presenta una sintomatologia simile al Covid19 e che va ricordato presenta dei propri rischi, anche gravi».
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