Il Tirreno

Prato

la ripartenza della scuola 

Alle superiori si entrerà anche alle 10 e tornano le lezioni il sabato mattina

maria lardara
L’ingresso degli studenti del polo scolastico di via di Reggiana (archivio)
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L’ingresso degli studenti del polo scolastico di via di Reggiana (archivio)

I presidi del polo di via di Reggiana hanno predisposto le modifiche agli ingressi per rispettare le norme anti-Covid

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PRATO. Piccoli gruppi, grandi aule. Calendari differenziati per materia e per classe. La campanella del nuovo anno scolastico squillerà il 14 settembre ma, per circa duemila studenti pratesi delle superiori, è tempo di rientrare in classe a partire da oggi. Le porte degli istituti si apriranno per chi è stato promosso a giugno in tempo di Covid ma si è ritrovato l’insufficienza in pagella con un “debito” da recuperare. Sembra che a Prato sia stato recepito l’appello della ministra Azzolina sull’importanza di organizzare i corsi di recupero in presenza. «Sono un test importante per testare le nostre procedure anticovid: al Datini abbiamo predisposto un calendario di turni prevedendo piccoli gruppi di alunni per aula» fa sapere il preside Daniele Santagati. Altro che ferie: per i dirigenti scolastici è stato un agosto denso di lavoro. La “patata bollente” è nei numeri per il polo di via Reggiana dove ruotano ogni giorno cinquemila persone, fra docenti e studenti. Numeri importanti di certo non compatibili con le regole anticontagio. E quindi avanti tutta con lo scaglionamento a gruppi in entrata e uscita, con l’orario spalmato su sei giorni anziché su cinque. Tradotto: quest’anno, per la prima volta, al Gramsci-Keynes, Datini e Dagomari si andrà a lezione anche il sabato.

Settimana lunga. Durante l’estate i tre dirigenti di Dagomari, Datini e Gramsci-Keynes si sono messi a tavolino per trovare il modo di diluire gli accessi al polo di via Reggiana, in modo da far convergere 2.500 persone alle 8 e altre 2.500 alle 9. Situazione delicata al Dagomari che ha quasi 1. 400 iscritti. «Alle 8 entreranno le prime e le terze, insieme ad alcune quinte – anticipa la preside Maria Gabriella Fabbri – Alle 9 sarà la volta delle seconde, delle quarte e delle altre quinte. Tre le uscite: alle 13, alle 14 e alle 15. La lezione di sabato sarà più “leggera”, di quattro ore. Questa soluzione ci permette di evitare la didattica a distanza garantendo la scuola in presenza». Anche al Gramsci-Keynes il sabato sarà di lezione. In questo modo verrà meno il tradizionale recupero pomeridiano delle quattro ore dirottate sul sabato. «Anche perché dal 7 partiremo con i corsi di recupero in orario pomeridiano che coinvolgeranno circa 300 studenti fino a fine mese», spiega il preside Stefano Pollini. Tre le fasce d’ingresso scaglionate al Datini, dove si tornerà il sabato per le attività di laboratorio: alle 8, alle 9 e alle 10. «L’istituto si è rifatto il look – racconta Santagati – Siamo già operativi per il 14. Noi siamo pronti, non lo sono coloro che dovevano gestire la questione del trasporto scolastico: il ritardo è palese». Preoccupa infatti l’organizzazione delle corse per i ragazzi che entreranno alle 10 e il sabato.

Disagi in vista. Orario regolare nelle succursali, suddiviso in tre finestre nelle sedi centrali del Livi e Brunelleschi. Per tredici classi del liceo scientifico, linguistico e artistico sarà inevitabile la didattica a distanza visto l’alto numero di iscritti. Per loro l’entrata sarà alle 7.45, alle 8 varcheranno il portone le quarte e le quinte, alle 9 sarà il turno delle prime e delle seconde. «Capiamo che l’ingresso alle 9 possa essere problematico per i genitori che vanno al lavoro – fa notare la preside Mariagrazia Ciambellotti – Chiediamo alle famiglie di comprendere che questo non sarà un anno scolastico come quelli passati. Un po’ di disagio sarà da mettere in conto, per tutti».

Si “recupera” dopo il 14. Mentre il Buzzi attende il collegio docenti del primo settembre per stabilire le modalità dei corsi di recupero, il liceo Cicognini/Rodari ha fatto la scelta di predisporre le attività in presenza o a distanza non prima del 14 settembre. «Questo perché abbiamo diverse cattedre scoperte – fa presente il preside Mario Di Carlo – Un esempio? Su 15 posti per l’insegnamento di matematica, dieci andranno a supplenza. Meglio avere allora una maggiore stabilità del corpo docenti per organizzarsi con il recupero». Semaforo verde per i corsi in presenza al professionale Marconi, che coinvolgono quasi 400 ragazzi, e al Copernico: al liceo di via Borgovalsugana si andrà avanti fino all’11 settembre. —

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