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Salta il pre-scuola ma si potrà entrare mezz’ora prima

fabrizia prota
Salta il pre-scuola ma si potrà entrare mezz’ora prima

La preside dell’Istituto Bartolini cerca di venire incontro ai genitori che devono lasciare i figli prima del lavoro 

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Per l’anno scolastico 2020/2021 nelle scuole di Vaiano non ci sarà il pre-scuola. Lo ha fatto sapere nei giorni scorsi l’ufficio scolastico comunale rispondendo alle richieste di alcuni genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo Bartolini in merito al servizio. La notizia ha destato la preoccupazione delle famiglie, per cui il pre-scuola costituisce un aiuto prezioso nel conciliare lavoro e cura dei figli.

«Chi deve andare al lavoro a Prato a che ora si presenta in ufficio? – si è chiesto subito Francesco Pacini, tra i genitori degli alunni del Bartolini – Il pre-scuola è un servizio fondamentale per le famiglie, senza diventa difficile, in particolare per chi non ha appoggi (poi sappiamo che, in tempi di Covid, contare sui nonni non è il massimo)».

L’assessore comunale all’Istruzione Fabiana Fioravanti spiega che attivare il pre-scuola in quest’anno scolastico sui generis, segnato dall’emergenza Covid e dalle relative normative, non è possibile. «I ragazzi di classi diverse non possono stare insieme – dice – perché, una volta entrati a scuola, devono rimanere nelle loro “bolle”, cioè non si possono mescolare». Il contrario di ciò che accadeva con il pre-scuola, dove gli alunni “mattinieri” delle varie classi (quelli cioè che avevano necessità di entrare prima delle 8.30, normale orario d’apertura della scuola) venivano accolti tutti insieme da un educatore (o più) prima dell’inizio delle lezioni (dalle 7.30). Nella scuola anti Covid, insomma, ci vorrebbe un educatore di pre scuola per ogni classe. Eppure a Prato il Comune ha fatto sapere che il servizio sarà garantito, lo stesso a Montemurlo (che però ha messo le mani avanti avvertendo che, nel caso di prescrizioni anti Covid più stringenti, potrebbero esserci posti limitati e stabilendo criteri di precedenza da applicare nel caso).

La soluzione (almeno in parte) al problema arriva dall’Istituto Bartolini, di concerto con l’amministrazione comunale: sarà possibile entrare a scuola già dalle 8. Gli alunni “mattinieri” saranno così accolti direttamente dagli insegnanti. «Ci è sembrata una soluzione per venire incontro alle esigenze delle famiglie» spiega la dirigente scolastica Alessandra Salvati. Per il nuovo anno scolastico rimangono altri nodi da sbloccare, come quelli dei trasporti e degli insegnanti. «Abbiamo fatto richiesta di un numero di docenti (anche per gestire la didattica delle classi in gruppi, ndr) e per ora ce ne hanno assegnato il 40% – spiega Salvati – Con la seconda tranche di risorse dal Ministero, che speriamo arrivi a giorni, dovremmo arrivare all’85%». Solo allora, cioè quando l’istituto saprà quanti insegnanti avrà a disposizione, riferisce la dirigente, potrà stabilire con precisione l’orario scolastico. Cosa che preme alle famiglie, per organizzare la propria routine quotidiana. «È il momento di avere delle informazioni – insiste Pacini – Non possiamo aspettare il 13 settembre». «Ci dispiace molto dell’incertezza che si viene a creare agli occhi delle famiglie – afferma la dirigente scolastica – vorremmo potergli prefigurare le cose in maniera più precisa, ma abbiamo bisogno di una serie di risposte che stanno arrivando gradualmente. Comunque stiamo lavorando perché ci siano meno modifiche possibile rispetto all’anno scorso». Intanto dal 2 settembre l’istituto ha convocato una serie di incontri (virtuali) con i genitori. —



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