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Coltiva marijuana nell’orto a Carmignano Arrestato quarantenne
prato
Un italiano di 40 anni che coltivava marijuana a Carmignano e due cinesi che spacciavano ecstasy e ketamina a Prato sono stati arrestati venerdì dai carabinieri. Il quarantenne arrestato a Carmignano, celibe e disoccupato, è attualmente in regime di libertà vigilata a causa di altri precedenti di giustizia. Da qualche tempo però curava un campo di sua proprietà, dove coltivava pomodori, fagioli e marijuana. La zona scelta, spiegano i carabinieri, si presentava ideale per lo scopo in quanto lontana dalle vie battute e difficilmente raggiungibile. Quando i militari sono intervenuti, trovando l’uomo intento nel suo lavoro con pala e vanga, hanno subito trovato tracce di quel ciclo produttivo illecito la cui coltivazione era stata già raccolta e poi riposta all’interno di una scatola nascosta in un vicino boschetto, ben occultata tra il fogliame di un grosso albero. Alla fine i carabinieri hanno sequestrato mezzo chilo di cannabis e 10 grammi di semi.
I carabinieri come detto, hanno arrestato anche due cinesi di 31 e 32 anni, che da qualche settimana erano finiti nel mirino dei militari del Nucleo Investigativo ai quali non era sfuggita l’assidua frequentazione di locali notturni prevalentemente frequentati da cittadini orientali e dai quali la coppia entrava ed usciva con una frequenza sospetta, tale comunque da far escludere che le visite avvenissero solo per usufruirne dei servizi. È stato così che dopo giorni di appostamenti i militari sono intervenuti fermandoli infine nella tarda serata di venerdì in via Del Confine. La perquisizione cui i due orientali sono stati sottoposti sul posto, poi estesa anche presso le loro abitazioni, ha consentito il sequestro complessivo di circa 150 grammi di ketamina – tutta suddivisa in dosi – e di 20 pasticche di estasy. Il sequestro ha interessato anche la somma in contanti di quasi 2.000 euro che gli investigatori hanno accertato trattarsi il provento dell’attività di spaccio, ma anche la consistente attrezzatura utilizzata per il confezionamento frazionato della droga che venduta al dettaglio avrebbe fruttato ai due spacciatori la somma di circa 7/8 mila euro.
Curioso che le pasticche di ecstasy recassero impressa l’effige della maschera di Dalì con la scritta “La casa di carta”. Tutti e tre gli arrestati sono comparsi ieri davanti al giudice per la convalida del fermo. —
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