La protesta
Le auto di chi non paga le tasse spedite di nascosto in Romania
La polizia stradale ha denunciato un rottamatore abusivo a Santa Lucia Acquistava le vetture sottoposte a fermo per motivi fiscali: ingente giro d’affari
prato
Acquistava per pochi spiccioli vecchie auto, molte delle quali sotto sequestro per motivi fiscali, e le rivendeva in Romania. Per questo un quarantenne rumeno è stato denunciato dalla polizia stradale di Prato e il suo piazzale sequestrato. Si tratta di un'area di circa 2.000 metri quadrati nella zona di via Dino Campana a Santa Lucia, nascosta in mezzo ai capannoni industriali. Ma abbastanza estesa da non poter passare inosservata.
E così gli agenti della polizia stradale agli ordini del commissario Andrea Coppini hanno fatto accertamenti scoprendo che mancavano le necessarie autorizzazioni. In altre parole, spiega una nota della Stradale, il quarantenne rumeno non poteva esportare le auto perché non aveva il permesso.
Inoltre è risultato che non aveva pagato la radiazione, che è un requisito fondamentale per far uscire le auto dall'Italia. Si limitava ad acquistarle a un prezzo vantaggioso dai proprietari che non potevano usarle perché a loro volta non avevano pagato le tasse; e le caricava sulle bisarche per farle arrivare in Romania, dove le rivendeva a 500 o 600 euro. Non tutte le auto però finivano all'estero. Quelle non recuperabili venivano fatte a pezzi e vendute come ferro vecchio, nonostante al Pubblico registro automobilistico risultassero ancora in circolazione. Negli uffici accanto al piazzale di Santa Lucia la polizia stradale ha trovato circa 200 targhe e un centinaio di carte di circolazione, tanto per capire il giro d'affari, stimato in alcune decine di migliaia di euro. Per avviare l'attività il quarantenne aveva chiesto l'autorizzazione per il commercio di auto sul web, ma è risultato che non aveva né il computer né la connessione a Internet. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
