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Esce coi figli dopo la quarantena 800 euro di multa dai vigili
La donna: «L’Asl ci ha detto che il tampone era negativo ed eravamo tranquilli poi è arrivata la Municipale secondo cui l’isolamento finiva a mezzanotte»
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«Signora può stare tranquilla, i tamponi sono negativi, la quarantena è finita». Questo il tenore della comunicazione telefonica ricevuta la mattina dello scorso 14 agosto da una donna residente in città da parte dell’Asl. Una bella notizia, quella che aspettano in tanti, che però si è risolta in un paio di salate multe nel giro di poche ore.
Sì, perché la signora nel pomeriggio ha portato fuori i due figli di 3 e 9 anni ed è stata multata dalla polizia municipale perché, secondo gli agenti, avrebbe violato la quarantena: 400 euro a testa per ogni figlio (280 se pagate entro cinque giorni).
«Ho spiegato che era stata l’Asl a dirmi che potevo uscire dopo l’esito dei tamponi – racconta la donna – ma non hanno voluto sentire ragioni. Secondo loro la quarantena finiva solo alla mezzanotte e la legge non ammette ignoranza».
Tutto era iniziato tre giorni prima, l’11 agosto. «I miei figli erano in vacanza con mia madre – racconta la signora – e siamo stati contattati dall’Asl che li ha messi in quarantena per essere entrati in contatto con un positivo il 31 luglio. Danno loro il tempo di rientrare dal villaggio a casa (ovviamente perdendo i soldi della vacanza) e ci danno la data del tampone, il 13 agosto. Io non vengo messa in quarantena ma per coscienza personale mi sento di farla ugualmente dato che vivo e dormo con i bambini e se qualcuno fosse risultato positivo al 90% lo sarei stata anch’io. Ho un’attività al pubblico e pur rimettendoci molto economicamente non andando a lavorare ho ritenuto giusto e logico non mettere a rischio nessuno. Il 14 agosto (ovvero il quindicesimo giorno dopo il possibile contagio) la mattina ci viene comunicato l’esito negativo di tutti i tamponi e il termine della nostra quarantena (tutto telefonicamente dall’operatrice dell’Asl). Nel pomeriggio decido di portare i bambini a fare un giro perché soprattutto il più piccolo aveva bisogno di un po’ d’aria ed essendo tranquilla e sicura di quello che stavamo facendo. Dieci minuti dopo essere uscita di casa, eravamo ancora tutti in macchina, vengo contattata dalla polizia municipale che si trova davanti a casa mia per il controllo. Rispondo tranquillamente e non poco meravigliata che siamo appena usciti perché avevamo già avuto esito del tampone e ci era stato comunicato che la quarantena era terminata. Ci hanno detto che la quarantena sarebbe terminata a mezzanotte e hanno fatto le multe».
«Con la situazione economica in cui siamo adesso – commenta infine la donna – non posso permettermi di pagarla, ma soprattutto la vivo come una cosa estremamente ingiusta e fuori da ogni logica, mi sono sentita vittima impotente di una situazione assurda». – p. n.
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