Gioco
La testimonianza «A Villa Fiorita fino al 24 agosto niente aborti»
PRATO
Agosto. La città si svuota. Le fabbriche chiudono, i negozi abbassano la saracinesca. Prato chiude per ferie, ci rivediamo dal 24 agosto. Rimanda al 24 agosto anche il foglio che il Centro salute donna (il consultorio dell’Asl) mette tra le mani di una giovane donna decisa a intraprendere l’interruzione di gravidanza. È la prima settimana di agosto, fa caldo. Giulia (nome di fantasia) ha fatto la visita ginecologica al consultorio e ha l’ansia a mille con quel foglio contenente le modalità di accettazione. Ha il diritto di scegliere, come le viene riconosciuto dalla legge 194, ma non può ritardare troppo se vuole accedere all’aborto farmacologico possibile al massimo entro la nona settimana. E lei ha scelto di abortire con la pillola Ru486, quella che nel 2014 la Regione Toscana è stata la prima ad autorizzare in alternativa all’aborto chirurgico. Qualche margine temporale Giulia ce l’ha ancora. Ma a Prato, prima del 24 agosto, non sarebbe stato possibile abortire nell’unica struttura sul territorio abilitata, la clinica convenzionata di Villa Fiorita. Questo almeno risulta dal foglio rilasciato dal consultorio, sul quale una nota scritta a mano specificava lo stop fino al 23. Stop che sarebbe stato confermato anche al telefono una volta che la ragazza ha tentato di contattare l’accettazione. Il servizio veniva in ogni caso garantito dal sistema sanitario pubblico, ma fuori città (Empoli, Pistoia e Firenze). I giorni passano, il rischio è quello di finire sotto i ferri oltre le nove settimane di gestazione (per l’aborto chirurgico il limite massimo è di dodici settimane): per Giulia diventa una corsa a ostacoli. Alla fine riesce a superarli e, a cavallo di Ferragosto, riceve due somministrazioni di Ru486. Ma resta la sua amarezza per aver trovato le porte chiuse della struttura più vicina. «Ma le donne non sono contribuenti anche nel mese d’agosto?», si chiede la ragazza. Mese in cui tra Asl e Villa Fiorita vengono concordate due date per le interruzioni di gravidanza e garantite le urgenze. Ma perché fino al 24 agosto niente aborti a Villa Fiorita? Il Tirreno ha provato a chiederlo sia alla Asl che alla direzione della clinica per avere delle risposte ma per il momento non le ha ottenute. Del caso specifico è al corrente Tommaso Chiti, candidato consigliere per Toscana a Sinistra alle regionali. «Per oltre due settimane, nella terza città più popolosa del centro Italia, è stato negato un diritto fondamentale, come quello dell'interruzione volontaria di gravidanza farmacologica. La Ru486 non è stata reperibile sul territorio per tutto il mese di agosto fino a lunedì scorso, per la chiusura dell'unica struttura individuata dall'Asl per questo servizio». —
Maria Lardara
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google