Attenzione
L’edicola che ha attraversato tre secoli
Fondata alla fine dell’Ottocento, la rivendita di Santini è ancora un punto di riferimento per molti in piazza del Comune
prato
Oggi in omaggio col Tirreno verrà distribuita la foto dei ragazzi che si tuffano nel Bisenzio, la nona de “La vecchia Prato”. Domani sarà la volta della foto a fianco, l’edicola Santini negli anni Quaranta.
Piazza del Comune è sempre stato punto di riferimento di chi voleva esternare il suo credo politico e non solo, e soprattutto voleva leggere i giornali, i quotidiani e conoscere i fatti cittadini. Nel tempo sono nate e morte molte riviste ma l’edicola Santini è sempre stato punto di riferimento. Sotto le logge è molto simile a quella aperta alla fine dell’800 (1890) e che aveva il nome di Socrate Santini. Accanto a essa nacquero altre rivendite ma quella di Santini è sempre stata ed è davvero un luogo dove i politici, gli ospiti illustri e tanti cittadini di Prato si sono fermati per acquistare un libro, una rivista un quotidiano e anche per acquistare i vari abbonamenti del tram. La foto si riferisce all’edicola negli anni ’40 e in alto sulla destra si nota l’orario della autotramvie pratesi Lazzi-Govigli. In questi giorni si parla molto del trasporto pubblico e proprio quell’orario fa capire come la società Lazzi e Govigli era punto di riferimento per il trasporto fino a raggiungere in breve tempo altre regioni, quali la Liguria e il Lazio. L’azienda assunse un ruolo primario nel trasporto pubblico non solo nel Pistoiese: ormai i mezzi della Lazzi raggiungevano Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Lamporecchio, e infine Firenze. Dal capoluogo i servizi raggiungevano la costa tirrenica, seguendo l’Arno fino a Marina di Pisa, in un’area popolosissima, cuore industriale, turistico e commerciale della Toscana. Nel 1928 la “Lazzi & Govigli” istituisce anche i primi autoservizi di Gran Turismo italiani, rigorosamente serviti da vetture di color rosso. Nel 2019 l’edicola ora seguita da Eleonora Santini e dal marito Roberto è stata premiata dalla Confesercenti come Campioni d’Impresa 2019. «Lo spazio è nato come magazzino per la distribuzione delle testate che erano poche – raccontava l’attuale titolare – poi i quotidiani venivano dati agli strilloni per andare a venderli in città Con l’evolversi della carta stampata il magazzino si è spostato e in piazza del Comune è rimasta l’edicola che ha passato la tradizione ed ora continuiamo noi con un mercato che è cambiato negli anni». Rispetto a 80 anni fa comunque l’esterno non è cambiato così tanto anche se le riviste e i quotidiani sono mutati. «Non c’è più l’affluenza di 20 anni fa – dice Eleonora Santini – C’è stato un cambiamento radicale. Il target delle persone che vengono ad acquistare il giornale è di oltre 40 anni ma io credo ancora nella carta stampata». Nel 2020 l’attività dell’edicolante è completamente cambiata e a causa del Covid 19 la storica edicola Santini è diventata davvero centro di servizi e soprattutto di utilità sociale fino a consegnare le mascherine. —
vezio trifoni
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