La manifestazione
Multati per aver rimesso a posto la vecchia strada
Sanzione di 600 euro a testa per due pensionati di Montemurlo: «Annullatela». Ma il sindaco spiega che non potevano farlo: «Ce lo chiede il Genio civile»
MONTEMURLO. Quella via di campagna la chiama affettuosamente “la viottola”. Alfredo ce l’ha a 150 metri da casa. È una strada, racconta, che «esiste da mille anni». Qualche chilometro a piedi più su e ti ritrovi in un reticolo di viuzze sterrate in mezzo ai campi che conducono verso la villa del Barone o la zona della Rocca. Passeggiate nel silenzio della campagna care agli anziani e ai bambini del posto. Siamo nella zona del Mulino, alle spalle del traffico della Montalese, tra via Genova e via delle Gore dove c’era un guado ridotto male lungo il fosso Meldancione. Impraticabile, impossibile da attraversare a piedi e con i mezzi. Così Alfredo e Primo, una coppia di amici che insieme fanno 160 anni, si sono rimboccati le maniche e, nella mattina del 10 agosto, si sono messi a risistemare da soli quel primo tratto di strada vicinale a uso pubblico.
Non potevano farlo: i due anziani si sono presi una multa di 600 euro a testa per “abbandono di rifiuti consistenti in materiale di risulta e di escavazioni” all’incrocio fra via Genova e via della Gora, con l’intimazione al ripristino dell’area entro sette giorni. «Ma noi abbiamo soltanto tirato su i sassi e la terra che erano scivolati nel fosso – protesta Alfredo Perugini – non abbiamo portato materiale da fuori. Si è fatto per il bene di tutti, per evitare che la strada si sfondasse».
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I due pensionati non sono stati colti in flagrante dalla polizia municipale ma è stato chiesto loro di recarsi al comando nel pomeriggio del 10 agosto per la verbalizzazione della multa.
«Chiediamo l’annullamento della multa – prosegue Perugini – Non è giusto aver avuto questa sanzione così salata. Non abbiamo portato materiale estraneo, abbiamo solo rimesso le pietre che erano rotolate nel fosso».
Non solo: spunta anche una petizione indirizzata al sindaco Simone Calamai per risistemare il guado di via Genova «il cui stato attuale – si legge fra le righe del testo – impedisce un sicuro accesso alla campagna circostante». A firmarla, un gruppo di residenti di via Genova, via Badioli, via Bolzano e dintorni. Non ci sono però speranze che il guado sul Meldancione torni transitabile.
«Ce lo chiede il Genio Civile per motivi di sicurezza idraulica e di circolazione: con i loro tecnici abbiamo fatto più sopralluoghi in quel punto – fa sapere il sindaco Calamai – L’attraversamento non sarà più possibile». Da lì passano spesso trattori e di tanto in tanto qualche auto. Quanto alla multa, spiega ancora il sindaco, non può certo valere la regola del chi fa da sé fa per tre. Anzi, a sentire il primo cittadino, potrebbero esserci gravi conseguenze in caso di piogge abbondanti.
«I due cittadini hanno fatto una modifica del guado del fosso, mettendo a rischio la sicurezza di quel tratto. Hanno agito di loro iniziativa, senza interpellare l’amministrazione. Mi dispiace per la multa, ma auspico che il ripristino dell’area avvenga quanto prima per evitare che incorrano in un altro procedimento». La buona fede in questi casi, insomma, non può bastare. —
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