Gioco
Via libera al luna park: le giostre senza fuochi d’artificio
Controlli col termoscanner all’ingresso e mascherina obbligatoria sempre. Ma non ci sarà il numero chiuso. Il sindaco difende la scelta: "Non ho mai impedito attività consentite da norme regionali o nazionali. Chi non si sente sicuro non ci vada"
PRATO. Via libera all’edizione 2020 del luna park in viale Marconi, da oggi al 13 settembre, nonostante le preoccupazioni per la risalita dei contagi da coronavirus. L’ok è arrivato ieri al termine del sopralluogo della commissione prefettizia di vigilanza sui pubblici spettacoli. Sarà una fiera senza fuochi d’artificio, nonostante i giostrai fossero pronti a organizzare lo spettacolo pirotecnico come tutti gli anni. Troppo alto il rischio di assembramenti, che però, nonostante le raccomandazioni della commissione, non è scongiurato all’interno dell’area di viale Marconi. Non sarà un luna park a numero chiuso. L’unico limite è quello di 2.500 persone che però valeva teoricamente anche prima, in relazione all’estensione dell’area.
La commissione ha disposto che siano sempre presenti due operatori all’ingresso della fiera e altri quattro che si muoveranno all’interno per vigilare sul rispetto delle misure di sicurezza. Teoricamente tutti (eccetto i bambini sotto i 6 anni) dovranno indossare sempre la mascherina, e questa sarà la cosa più difficile da far rispettare se davvero saranno in quattro a vigilare su centinaia di adulti e bambini. Dovranno vigilare anche i gestori delle 94 attrazioni e dei 21 banchi gastronomici. All’ingresso la temperatura dovrà essere misurata col termoscanner e a chi avrà dimenticato la mascherina ne sarà fornita una nuova. Dagli altoparlanti sarà trasmesso a intervalli regolari un messaggio che ricorda le principali misure di sicurezza anti-Covid e dovranno essere messe a disposizione dei frequentatori delle postazioni per la disinfezione delle mani. I gestori delle singole attrazioni dovranno prendere le opportune misure per distanziare chi ci salirà sopra, dunque qualche seggiolino dovrà rimanere vuoto, ma la commissione prefettizia ricorda che è anche e soprattutto responsabilità dei frequentatori il rispetto delle misure di sicurezza, per il proprio bene e per quello degli altri. Ora bisognerà vedere se sarà più forte la voglia di tornare sulle giostre o la paura di contrarre il virus in un luogo presumibilmente molto affollato.
Sull'argomento è intervenuto oggi, 22 agosto, anche il sindaco Matteo Biffoni. "Leggo alcune perplessità (qualcuno mi ha scritto) sull'apertura del luna park che parte stasera - ha scritto Biffoni su Facebook - Chiariamoci: è aperto perché la legge lo consente (segnalo che è aperto come tanti parchi di divertimento del nostro Paese, come i mercati, i giardini o le palestre...) e non ho mai impedito (né lo farò) attività lavorative consentite da ordinanze nazionali o regionali, perché sennò diventa inutile pensare alla ripartenza della città senza sostenere chi intraprende e lavora (perché siì alla Fiera ci sono persone che lavorano e investono), come abbiamo sempre fatto e faremo, per tutte le categorie economiche. Ovviamente ci saranno regole anticovid (cominciando dall'obbligo dell'uso della mascherina) e controlli. Detto questo, chi non si sente sicuro non ci va (come negli altri luoghi), chi vuole andarci rispetti le regole e contribuisca perché tutto vada secondo quanto stabilito".
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