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Sacerdote cade nel fuoco e si procura gravissime ustioni

Il chiostro della chiesa di San Domenico
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Il chiostro della chiesa di San Domenico

Il parroco della chiesa di San Domenico ha perso l'equilibrio ed è finito nel falò che lui stesso aveva acceso nel chiostro per bruciare gli sfalci del giardino

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PRATO. E' caduto nel fuoco che lui stesso aveva acceso per bruciare gli sfalci del giardino e si è procurato gravissime ustioni su gran parte del corpo. Luigi Provenzi, 79 anni, il parroco della chiesa di San Domenico, è stato soccorso in codice rosso nella mattinata di oggi, 22 agosto, all'interno del chiostro e subito portato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Santo Stefano, da dove quasi certamente verrà trasferito al reparto grandi ustionati dell'ospedale Cisanello di Pisa o a quello di Genova, a seconda della disponibilità dei posti letto.

Secondo quanto riferito dai soccorritori (sul posto un'ambulanza della Pubblica Assistenza e poi quella medicalizzata della Croce d'Oro), don Luigi aveva acceso un fuoco all'interno del chiostro, quello dove fino all'anno scorso venivano fatte le serate del Consorzio Santa Trinita, per bruciare le sterpaglie derivanti dalla ripulitura del giardino, ma a un certo punto, probabilmente a causa di un malore, ha perso l'equilibrio ed è caduto sul fuoco, che in quel momento era quasi spento ma aveva ancora molti tizzoni ardenti.

Don Provenzi ha difficoltà a muoversi anche in conseguenza di un intervento a un femore e porta una protesi. Per questo non è riuscito subito a rialzarsi.

Don Luigi Provenzi dal primo pomeriggio di oggi è ricoverato al centro grandi ustionati di Pisa.
    Le sue condizioni, fanno sapere dalla diocesi, sono seguite con apprensione dal vescovo Giovanni Nerbini, tenuto costantemente informato dal vicario generale Nedo Mannucci che in contatto con i familiari del sacerdote.  E' stata la nipote di don Provenzi, a chiamare il 118 dopo aver trovato lo zio a terra, con la testa ancora sopra le braci ma con il resto del corpo fuori dalle sterpaglie bruciate. Il sacerdote questa mattina ha raccolto aghi di pino e ha deciso di bruciarli nel giardino che si trova nel retro dell'ex convento. Era solo e probabilmente è caduto sui tizzoni ardenti a causa di un malore.
Poi si  ripreso, ha cercato di uscire dalle sterpaglie bruciate ma è riuscito solo parzialmente a mettersi in salvo. Per fortuna, continua la diocesi di Prato, la nipote è arrivata sul posto con l'intenzione di far visita allo zio e lo ha trovato gravemente ferito per le ustioni ma ancora cosciente. Ha chiamato immediatamente i soccorsi. Il sacerdote è stato trasportato all'ospedale di Prato, dove è stato ricoverato in rianimazione per un infarto. Dopo che i medici hanno stabilizzato il problema al cuore è stato trasferito a Pisa.
"Stiamo seguendo con apprensione le condizioni di don Luigi, preghiamo per lui e aspettiamo fiduciosi di capire come potrà evolversi la situazione", commenta monsignor Mannucci.

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