Il Tirreno

Prato

Insegnanti e bidelli, valanga di richieste per il tampone Covid

di Maria Lardara e Alessandro Formichella
Il tampone verrà fatto davanti al Centro Giovannini
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Il tampone verrà fatto davanti al Centro Giovannini

Già 500 prenotazioni da Prato sul portale della Regione in vista della riapertura delle scuole: l'esame è volontario e gratuito al Giovannini, a pagamento dai privati

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PRATO. Indolore, rapido e gratuito. Certo, non sempre è affidabile vista l’alta probabilità di imbattersi in falsi negativi o falsi positivi. Ma il test sierologico resta un’arma di prevenzione per contrastare la diffusione del Covid-19 in vista del rientro sui banchi. Lo screening di massa ai nastri di partenza da lunedì 24 non trova impreparato il personale scolastico pratese: soltanto il primo giorno di esami fa registrare il "sold out" sul sistema di prenotazione della Regione Toscana (rientroascuola.sanita.toscana.it), con tutti gli appuntamenti già prenotati nella finestra oraria le 14 e le 17.

Anzi, per la prima delle due settimane di screening, l'Asl Toscana Centro segnala già oltre 500 prenotazioni per l'unica postazione attrezzata in città che è il punto prelievi del centro Giovannini, solitamente non operativo in orario pomeridiano e dunque riconvertito ad ambulatorio dedicato ai test. Vasta la platea degli operatori potenzialmente interessati (il test è volontario ma raccomandato), circa duemila persone, ai quali si è appellato ieri il commissario straordinario Domenico Arcuri invitando alla collaborazione per una ripartenza in sicurezza: a Prato si contano oltre mille unità fra docenti e personale Ata (dalla materna alle superiori) cui si sommano 140 educatori di nidi e materne comunali, almeno 300 dei nidi privati convenzionati oltre a tutto il personale delle scuole cattoliche paritarie.

Un piccolo esercito di presidi, docenti, custodi, assistenti amministrativi, tecnici di laboratorio, educatori. Stando ai numeri forniti dall’Asl, almeno una persona su quattro che opera nel mondo della scuola avrebbe dunque già deciso di “testarsi” per la prima campanella del 14 settembre. Scalda i motori la macchina organizzativa messa in piedi da Laura Tattini, direttrice dei servizi sanitari dell’area pratese per l’Asl Toscana Centro: gli ampi locali del centro prelievi vedono all’interno cinque postazioni disponibili. Un altro canale per eseguire i test è quello dei medici di famiglia che aderiscono alla campagna voluta messa in piedi dalla Regione: i massimalisti, in particolare, hanno a disposizione una trentina di kit a testa. Nei giorni scorsi la Fimmg, sindacato di categoria, aveva dato disponibilità a collaborare ma di fatto le adesioni si contano sul palmo della mano per motivi di sicurezza: nel caso di un paziente positivo al sierologico e poi al successivo tampone, si rischia di chiudere l’ambulatorio.

Scendono in campo anche i privati, ma in questo caso il test è a pagamento. “Sistema salute” fa sapere che è di nuovo pronta con i suoi due centri medici, lo Iama di via Pistoiese e il Centro Diagnosys di via Lepanto, ad eseguire sia nelle proprie sedi sia a domicilio i test. I costi sono quelli decisi e riportati nelle delibere regionali, 86 euro per il tampone e 25 e 30 euro per il test sierologico. I due centri medici fin da aprile scorso furono le prime due strutture sanitarie a proporre in Toscana il supporto della sanità privata in soccorso di quella pubblica proprio per eseguire test e tamponi. Cosa che sul momento sollevò una ridda di polemiche, ma che poi ritrovò il giusto equilibrio con la Regione che, a fronte delle Asl impegnate nella emergenza Covid, dette modo di poter eseguire gli esami anche nei centri privati a costi calmierati. Da lunedì 24 agosto riprende, quindi , l’attività dei due centri medici pratesi, uno in via Pistoiese e l’altro in via Lepanto, sul fronte della prevenzione al Covid-19.

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