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Covid, ci sono 8 nuovi casi Non accadeva da mesi

maria lardara
Covid, ci sono 8 nuovi casi Non accadeva da mesi

Tutti abbastanza giovani di Prato, Poggio e Montemurlo: rientrano dalle vacanze Già 500 le prenotazioni per lo screening riservato al personale della scuola

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prato

Impennata di casi di coronavirus a Prato e in Toscana. Sono otto i nuovi contagiati in provincia (cinque a Prato, due a Montemurlo e uno a Poggio a Caiano, tutti abbastanza giovani e quasi tutti di rientro dalle vacanze estive) e 79 in tutta la Regione, un numero che non compariva nelle statistiche ufficiali da un paio di mesi. E nessuna provincia è immune. Il totale dei contagiati a Prato sale dunque a 593 mentre quello dei decessi resta fermo a 52 (non si registrano nuove vittime nella regione).

Intanto sono iniziate con un “tutto esaurito” le prenotazioni per i test sierologici riservati al presonale della scuola. Indolore, rapido e gratuito. Certo, non sempre è affidabile vista l’alta probabilità di imbattersi in falsi negativi o falsi positivi. Ma il test sierologico resta un’arma di prevenzione per contrastare la diffusione del Covid-19 in vista del rientro sui banchi. Lo screening di massa ai nastri di partenza da lunedì non trova impreparato il personale scolastico pratese: soltanto il primo giorno di esami fa registrare il "sold out" sul sistema di prenotazione della Regione Toscana (rientroascuola.sanita.toscana.it), con tutti gli appuntamenti già prenotati nella finestra oraria le 14 e le 17.

Anzi, per la prima delle due settimane di screening, l'Asl Toscana Centro segnala già oltre 500 prenotazioni per l'unica postazione attrezzata in città che è il punto prelievi del centro Giovannini, solitamente non operativo in orario pomeridiano e dunque riconvertito ad ambulatorio dedicato ai test.

Vasta la platea degli operatori potenzialmente interessati (il test è volontario ma raccomandato), circa duemila persone, ai quali si è appellato ieri il commissario straordinario Domenico Arcuri invitando alla collaborazione per una ripartenza in sicurezza: a Prato si contano oltre mille unità fra docenti e personale Ata (dalla materna alle superiori) cui si sommano 140 educatori di nidi e materne comunali, almeno 300 dei nidi privati convenzionati oltre a tutto il personale delle scuole cattoliche paritarie. Un piccolo esercito di presidi, docenti, custodi, assistenti amministrativi, tecnici di laboratorio, educatori. Stando ai numeri forniti dall’Asl, almeno una persona su quattro che opera nel mondo della scuola avrebbe dunque già deciso di “testarsi” per la prima campanella del 14 settembre. Scalda i motori la macchina organizzativa messa in piedi da Laura Tattini, direttrice dei servizi sanitari dell’area pratese per l’Asl Toscana Centro: gli ampi locali del centro prelievi vedono all’interno cinque postazioni disponibili. Un altro canale per eseguire i test è quello dei medici di famiglia che aderiscono alla campagna voluta messa in piedi dalla Regione: i massimalisti, in particolare, hanno a disposizione una trentina di kit a testa. Nei giorni scorsi la Fimmg, sindacato di categoria, aveva dato disponibilità a collaborare ma di fatto le adesioni si contano sul palmo della mano per motivi di sicurezza: nel caso di un paziente positivo al sierologico e poi al successivo tampone, si rischia di chiudere l’ambulatorio. —



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