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Test sierologici ai prof, il no dei medici di famiglia «Troppi rischi per noi»

maria lardara
Test sierologici ai prof, il no dei medici di famiglia «Troppi rischi per noi»

Dal 24 agosto dovrebbe partire lo screening sul personale della scuola: l’Azienda sanitaria ha predisposto un piano B

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«M’interessa fare il test sierologico. Quando posso venire in ambulatorio?». Suonano così le telefonate che stanno ricevendo negli ultimi giorni i medici di medicina generale dai loro pazienti. Sono insegnanti, custodi, assistenti amministrativi. C’è tutto un mondo che tra meno di un mese tornerà a varcare la soglia del proprio luogo di lavoro dopo il lungo lockdown imposto dall’emergenza sanitaria. Un rientro in sicurezza che passa anche dallo screening sierologico gratuito messo a disposizione della Regione. Ma chi eseguirà i test dal 24 agosto? A Prato l’orientamento prevalente dei medici di famiglia, contrariamente a quanto previsto dalla circolare del ministero della Salute datata 7 agosto, sarebbe quello di non occuparsi dello screening sierologico per motivi di sicurezza. Del resto, l’adesione è facoltativa. «Come la mettiamo se un nostro paziente dovesse risultare positivo?» tuona la dottoressa Rosanna Sciumbata, consigliera comunale e coordinatrice di una delle otto Aft (le aggregazioni dei medici di famiglia) presenti sul territorio pratese. Troppi rischi, insomma. «La procedura dello screening sierologico richiede tutta una serie di attenzioni e precauzioni che il medico non può garantire all’interno dei suoi ambulatori, dalle sanificazioni ai percorsi differenziati di entrata e uscita», ricorda la vicepresidente dell’Ordine dei medici. Dubbioso anche Niccolò Biancalani, vicesegretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg) che fa presente come la grande maggioranza degli ambulatori non sia attrezzata per gestire in sicurezza la macchina dei test per il personale scolastico. «Abbiamo avuto una richiesta di disponibilità ma non abbiamo né i kit, né i dispositivi di protezione individuale». Penserà così l’Asl Toscana Centro a organizzare ambulatori dedicati dal lunedì al venerdì in orario pomeridiano: solo per il distretto pratese l’azienda sanitaria ha messo da parte circa diecimila kit per il sierologico mentre Laura Tattini, coordinatrice dei servizi sanitari nell’area pratese, si sta occupando di allestire il servizio in alcuni locali del Giovannini. L’adesione di docenti e personale Ata sarà comunque volontaria: impossibile sapere dunque quante persone aderiranno alla campagna di screening. Molti istituti stanno invitando il personale a fare prevenzione rimandando con proprie circolari al medico di famiglia o, in alternativa, all’Asl. Lo screening si svolgerà fra il 24 agosto e il 5 settembre: dal 20 agosto tutti gli interessanti potranno prenotarsi autonomamente sul portale rientroascuola.sanita.toscana.it. —



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