L’omaggio a Datini nel 610° anniversario della morte del mercante
prato
Si è tenuta ieri mattina la commemorazione il 610° anniversario della morte di Francesco Datini, avvenuta il 16 agosto 1410, mentre il 17 si svolsero le esequie. La cerimonia è iniziata con la deposizione della corona d’alloro al monumento in piazza del Comune alla presenza dell’assessore Flora Leoni e di Elia Frosini per la Fondazione Casa Pia dei Ceppi. A seguire la celebrazione della messa nella Chiesa di San Francesco che ospita la tomba di Datini e, al termine della celebrazione, la visita del Museo Casa Francesco Datini, realizzato nei locali del piano terra di Palazzo Datini con l’apertura anche dei nuovi locali delle Cantine del Mercante, recentemente restaurate e dotate di un nuovo impianto di illuminazione. Presente anche il presidente della fondazione Walter Bernardi. Datini fu un commerciante di livello internazionale, il primo nella storia a istituire un sistema di aziende, una sorta di holding a cavallo tra 1300 e 1400, aprendo manifatture a Pisa, Prato, Genova, Barcellona, Valenza, Maiorca e Avignone. Datini lasciò ai poveri tutti i suoi beni per un valore di oltre 100mila fiorini d’oro, una fortuna per l’epoca. —
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