Il Tirreno

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Da casa a scuola ci si sposterà col bicibus, alveari colorati per il distanziamento

di Maria Lardara
Gli alveari davanti alla scuola di via Santa Gonda per i genitori che aspettano i figli
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Gli alveari davanti alla scuola di via Santa Gonda per i genitori che aspettano i figli

Saranno coinvolti nella nuova mobilità 1.200 alunni. Istituite “aree 30” davanti agli istituti e piste ciclabili per raggiungerle

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PRATO. In principio fu il Pedibus, poi venne (anche) il Bicibus. Grandi e piccoli in bicicletta con sole, vento e pioggia: da settembre la mobilità sostenibilità in chiave anti-Covid viaggerà a bordo delle due ruote. Sì perché l’obiettivo dell’assessorato alla mobilità guidato da Flora Leoni è quello di affiancare alle dieci linee di Pedibus già collaudate e utilizzate da 1.200 alunni di scuole elementari e medie anche dei percorsi di Bicibus con tanto di fermate e capolinea. «La prospettiva è quella di promuovere il più possibile una mobilità alternativa lungo il tragitto scuola-casa incentivando l’uso della bicicletta. Il rispetto delle misure di distanziamento per il Covid-19 diventa l’occasione per sperimentare nuovi modelli di spostamento – sottolinea Leoni - Certo, sarà necessario realizzare anche aree di sosta dotate di stalli biciclette e pensiline, in modo prevenire il rischio di furto attraverso l’ancoraggio del telaio al portabiciclette».

Il Bicibus. Tutto questo succede nell’ambito del progetto Demos (didattica inclusiva e mobilità sostenibile) portato avanti dal Comune, la cui importanza si accentua in questo periodo per via del distanziamento interpersonale nei contesti scolastici. Come il Pedibus è una specie di autobus che viaggia a piedi, una carovana di piccoli accompagnati dai loro genitori, così il Bicibus avrà una sua organizzazione capace di coinvolgere genitori, bambini e docenti.Settembre è alle porte. Molti dei vari plessi scolastici aderenti a Demos (Don Milani, Iqbal, Ammannati, Da Vinci, De Andrè, Mandela, Marcocci, Meucci, Pizzidimonte e Santa Gonda) hanno richiesto al Comune dei portabiciclette da collocare vicino agli ingressi insieme a delle pensiline di protezione delle bici dagli agenti atmosferici. Per avere la sicurezza di biciclette custodite il Comune spenderà in tutto 167mila euro.

Aree 30. Zone trenta davanti alle scuole e piste ciclabili per raggiungerle sulle due ruote: queste ultime, promette Leoni, verranno implementate. E poi rialzamenti per rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali e costringere così gli automobilisti a rallentare. Il Comune butta così un occhio di riguardo su una certa “utenza sensibile”, ovvero gli studenti che si spostano lungo il tragitto casa-scuola.

Un "alveare" a Santa Gonda. Tanti esagoni colorati a forma di alveare e delle linee bianche che ricordano la pole position della Formula 1: nei giorni scorsi gli spazi dell’ingresso alla primaria Santa Gonda sono stati ripensati per consentire ai genitori di disporsi ordinatamente al momento di lasciare o riprendere i propri figli. L’attività del gruppo di lavoro del progetto Demos è stata così riadattata in funzione del rientro post emergenza sanitaria, puntando su interventi di “urbanistica tattica” per riprogettare gli spazi pubblici davanti alle scuole. Nel caso di Santa Gonda, è stata accolta una richiesta della “mobility manager” della scuola, l'insegnante Rosella Barba.

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