Il Tirreno

Prato

centro storico

La rinascita di via Guasti, fondi meno cari e l'iniziativa dei totem "igienicizzanti"

Maria Lardara
Un gruppo di commercianti di via Guasti accanto a uno dei totem collocati lungo la strada
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Un gruppo di commercianti di via Guasti accanto a uno dei totem collocati lungo la strada

L’idea di “Una mano lava l’altra” è dei commercianti, che si sono ispirati a Londra. "La strada si sta
rilanciando e anche i saldi vanni vene"

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PRATO. Via Guasti di Prato come alcune strade di Londra. Spruzzo di gel igienizzante e via: la passeggiata continua con le mani lavate. Perché il loro motto è “una mano lava l’altra”. Che non è solo un proverbio toscano ma un progetto sociale dei commercianti di via Guasti per “regalare” sicurezza a chi fa shopping oppure, più semplicemente, passeggia lungo la strada. Quattro totem con dispenser di gel igienizzante posizionati lungo la strada a due passi da piazza del Comune dove ormai si contano più serrande alzate che abbassate.

Dove nell'ultimo anno hanno visto la luce quattro nuove attività tra negozi e locali. In questo clima di fermento commerciale l’intuizione è scattata nella testa di Matteo Risaliti e Francesco Bigagli Niccoli, i creativi dell’agenzia Pois Communication Factory. «Abbiamo pensato a un progetto sociale per far ritrovare un clima di sicurezza e tranquillità mentre si passeggia in centro», raccontano i due soci dello studio di via Guasti. Una sorta di “healthy zone” (zona salutare) che, nel suo piccolo, riproduce l’esempio di alcuni quartieri di Londra attrezzati con gel igienizzanti da passeggio lungo la strada.

Otto le attività che hanno aderito all’iniziativa condividendo all’esterno quattro totem con le colonnine di gel donato dalla farmacia Perbellini Porta Nuova di Pescara: Hello Darling, Blow Up, Pois Communication Factory, Scarpelli, Puggelli, Mughi, Ottica Claro e il negozio italo-cinese Le perle di Joyce (l’ultimo arrivato sulla strada nel mese di gennaio).

«Ultimamente via Guasti sta conoscendo una fase di rilancio – racconta Sergio Scarpelli - I prezzi dei fondi sono diminuiti e si registra un crescente interesse per nuove aperture. Indubbiamente la nascita di attività serali legate al mondo della ristorazione ha fatto da traino ma è importante pensare anche a valorizzare i negozi di vicinato. Per riportare le persone in centro servono servizi, uffici, banche».

Scarpelli è un veterano della strada, lui che dal 1985 ha un negozio di scarpe e a breve trasferirà il secondo punto vendita dell’outlet sull’altro lato di via Guasti, nel fondo dell’ex Lacoste. La vendita dei saldi sta andando bene. «Impossibile recuperare quanto abbiamo perso durante i mesi di lockdown. Per effetto dello smart working inoltre viene meno l’interesse per l’acquisto delle scarpe, quelle che magari servono per andare in ufficio».

Un gruppo sempre più affiatato e unito quello degli esercenti di via Guasti anche se, per il momento, non si parla di consorzi o associazioni. «Ci piace fare squadra e pensare a iniziative comuni per vitalizzare la strada», racconta Cristiana Coveri del negozio di oggettistica Hello Darling che ha aperto i battenti nel dicembre 2019. Anche per lei i saldi si stanno rivelando un buon affare. L’articolo più richiesto? Piatti particolari e coppette gelato

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