Il dolore
Quelle bancarelle di piazza Lippi piene di vita e colori
Giovedì 13 in omaggio col Tirreno la terza foto dell'Archivio fotografico Ranfagni. Un tuffo nel mercato ortofrutticolo di piazza Lippi
PRATO. Prosegue la storia di Prato del dopoguerra raccontata attraverso centinaia di immagini in bianco e nero. Domani, giovedì 13, in edicola insieme al Tirreno ci sarà la fotodel mercato dell’ortofrutta di piazza Lippi, che ogni giorno apriva le bancarelle alle massaie e ai ristoratori. Prato, “l’orto di Firenze” come veniva indicato nel Medioevo, con le sue distese di campi verso la piana, di verdure ne vendeva in tutta la zona. E il rito importante del mercato di ortofrutta si rinnovava ogni giorno in piazza Lippi almeno fino ai primi anni Ottanta. Qui i venditori ambulanti arrivavano con i “barrocci” o i primi piccoli furgoni, ceste fatte a mano, banconi messi sotto il loggiato, con patate, zucchine, carciofi, insalate e pomodori a volontà.
Quello di piazza Lippi è uno dei mercati più antichi della città, ancora oggi alla ricerca di una rivalutazione che gli renda il giusto onore. Nella foto che pubblichiamo siamo nei primi anni ’60 e per Urano Corsi, uno dei conoscitori esperti della vita pratese. «Dall’immagine è mattino presto – commenta Urano Corsi – al momento in cui arrivavano le verdure dai grossisti e dagli ortofrutta di Prato e del comprensorio. Poi venivano messe sui banchi e si apriva il mercato vero e proprio che durava tutta la mattina fin verso le una».
Siamo negli anni in cui la spesa si faceva di giorno in giorno, i supermarket dovevano ancora arrivare. Lo stipendio medio in quegli anni era poco più di 60mila lire, la Fiat Cinquecento costava 515mila lire, la benzina oscillava attorno alle 100 lire al litro. Altri tempi, altri prezzi, altre monete. E se il mangiare racconta anche quello che siamo, la foto del mercato di piazza Lippi inquadra la città di quegli anni. In piazza del Duomo le bancherelle e il mercato degli ambulanti sono stati parte integrante del luogo per diversi decenni. Nel film "A Ovest di Paperino", nella scena di Francesco Nuti che va all'edicola fra piazza del Duomo e corso Mazzoni a comprare "TuttoSport", il mercato di merceria e vettovaglie è parte del film ed eravamo nel 1981.
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