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il caso 

La quarantena è già finita ma la multa arriva lo stesso

Maria Lardara
La quarantena è già finita ma la multa arriva lo stesso

Dagli studi medici Grignano partita una segnalazione per un albanese rientrato al lavoro regolarmente ma a cui l’Asl contesta una diversa interpretazione

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PRATO

La quarantena l’ha fatta per intero, dal primo all’ultimo giorno. O meglio, pensava di averla fatta. Rientro dall’Albania il 27 luglio con volo da Tirana e ritorno al lavoro il 10 agosto. Sembrava andare tutto liscio come l’olio: zero sintomi, niente tampone. Ma questo paziente seguito dagli studi medici Grignano ha ricevuto lunedì mattina il controllo della polizia municipale, allertata dalle autorità sanitarie. Peccato che il giovane non fosse a casa: era rientrato al lavoro. Del resto, il certificato di malattia per quarantena rilasciato dal medico di medicina generale scadeva il 9 agosto. Così si è beccato una multa di 300 euro per violazione dell’isolamento fiduciario al quindicesimo giorno dal suo arrivo in Italia. Come lui, altri cittadini albanesi in questo periodo stanno rientrando dalla madrepatria dopo aver rivisto la famiglia sull’altra sponda dell’Adriatico. Sono tutti soggetti all’obbligo di quarantena: dal 24 luglio, per effetto di un’ordinanza firmata dal ministro Speranza, chi rientra da Albania, Romania e Bulgaria deve sottostare all’isolamento fiduciario per 14 giorni. Ma il periodo di quarantena coperto dal certificato per l’Inps vale 14 o 15 giorni? Può suonare un quesito tecnico quello che pone un gruppo di medici degli studi di via dello Sprone, uno dei più grandi in città con dodicimila assistiti. In realtà, non è così. Perché la matematica non è un’opinione e basta un giorno di differenza per far legittimare la sanzione. «Siamo tra l’incudine e il martello, non abbiamo autonomia decisionale – dicono dagli ambulatori di Grignano - Non possono esserci difetti di interpretazione ma servono indicazioni chiare, messe per iscritto».

Il paziente era rientrato dall’Albania a fine luglio ma è il 3 agosto che il suo medico curante riceve dall’Asl Toscana Centro l’informativa sull’ingresso in quarantena dal 27 luglio. Logico che il dottore faccia decorrere da questa data il certificato. Il computo dei 14 giorni va in automatico nel sistema informatico e si arriva dunque al 9 agosto compreso: il 10 dunque sarebbe stato il giorno della ritrovata "libertà" per il lavoratore albanese. Per l’Asl però la misura dell’isolamento valeva fino al 10 agosto compreso. Lo mette nero su bianco la responsabile dell’ufficio igiene pubblica Susanna Ricci, inviando una comunicazione al medico curante in cui si prescrive «la misura dell’isolamento fiduciario con il contestuale obbligo di rispondere alle eventuali telefonate del personale addetto».

La mail è arrivata alle 23.14 del 5 agosto. A quel punto però il certificato di malattia era già stato fatto. Per l’Asl la regola è solo una. «Il periodo di 14 giorni previsto per la quarantena decorre a partire dal giorno successivo al rientro in Italia – fanno sapere dall'ufficio igiene – Al momento in cui un cittadino proveniente da un paese extra Ue rientra deve autodenunciarsi». Dagli inizi di maggio a oggi sono 600 le persone rientrate a Prato dall’estero sottoposte a isolamento domiciliare che, via via, hanno conosciuto la quarantena. —

Maria Lardara

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