La manifestazione
Per 80 volte vende la cocaina allo stesso cliente
Lo spacciatore è stato arrestato, così come altri due in diverse circostanze. All'opera sia i carabinieri che la squadra mobile della polizia
PRATO. Ha trovato un cliente davvero affezionato lo spacciatore di origine marocchina arrestato per droga nella giornata di domenica dai carabinieri. Infatti, da quanto risulta agli inquirenti, avrebbe effettuato almeno ottanta cessioni sempre alla stessa persona, un giovane pratese. Si tratta di uno dei tre arresti per droga operati nei giorni scorsi dall’Arma, ma andiamo per ordine. Il primo spacciatore è stato colto nella flagranza di reato dai militari mentre cedeva una dose di cocaina al solito cliente, vera e propria miniera d’oro per lui, in un bar della periferia ovest della città.
Una scena analoga è quella che ha portato all’arresto di un altro spacciatore, sempre da parte dei carabinieri e su indagini coordinate dal magistrato di turno Valentina Cosci. Si tratta di un cinese di 25 anni fino ad oggi sconosciuto alle forze dell’ordine, sorpreso poco dopo la mezzanotte di ieri dai militari mentre cedeva una dose, questa volta di droga sintetica, ad un italiano. La perquisizione, ha consentito ai carabinieri di recuperare almeno 100 grammi fra chetamina e marijuana, oltre a un numero elevato di pasticche d’ecstasy.
Infine, con il terzo arresto si entra in un filone diverso dello spaccio, quello dei cosiddetti “ovulatori” che ingoiano le dosi per non essere scoperti durante la perquisizione. L’uomo arrestato, questa volta dalla squadra mobile della polizia, è un cittadino di origine nigeriano, che aveva ingerito una quantità di ovuli contenenti eroina corrispondenti a circa 200 grammi di droga. Probabilmente si tratta di uno dei corrieri fermati mentre scendevano dal treno in una delle due stazioni principali di Prato, di cui abbiamo dato notizia la scorsa settimana, il cui arresto è scattato una volta che, grazie al ricovero all’ospedale, gli inquirenti hanno potuto verificare quanta e che tipo di droga avesse ingerito.
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