Sicurezza
La Corte dei Conti boccia i consuntivi del Comune nelle annate 2015 e 2016
prato
Un’altra bacchettata dalla Corte dei Conti, dopo quella arrivata a giugno sulla gestione dei titoli azionari delle società partecipate, è stata recapitata al Comune di Prato mercoledì. In questo caso si tratta di rilievi sui bilanci consuntivi delle annate 2015 e 2016. Si tratta di una “pronuncia di accertamento” che intima al Comune di rifare i conti entro 60 giorni e adottare i necessari provvedimenti.
Nel mirino dei giudici contabili sono finiti i soldi delle multe per le violazioni al Codice della strada. Nel senso che secondo la Corte non è stato rispettato il “vincolo di destinazione” di questi fondi. Spiccioli (51.880 euro) per quanto riguarda il 2015, ma una cifra ben più consistente (2 milioni e 549mila euro) per quanto riguarda il 2016. La legge infatti vuole che almeno il 50% di quanto il Comune incassa per le multe sia vincolato a certi scopi.
Un altro rilievo mosso dai giudici contabili riguarda la non corretta definizione della cassa vincolata per le due annate prese in considerazione.
Ne ha parlato anche l’assessore Squittieri durante il consiglio comunale di ieri, spiegando che nonostante i chiarimenti e le osservazioni fornite dal Comune durante la fase di istruttoria, i giudici sono rimasti della loro idea.
Il Comune, ha aggiunto, «come già avvenuto in passato, provvederà ad adeguarsi a quanto prescritto dalla Corte dei Conti adottando gli idonei provvedimenti e le necessarie misure correttive richieste nella pronuncia emessa».
Sempre ieri è stato approvato con 20 voti favorevoli, 12 voti contrari e nessun astenuto il rendiconto 2019. Un consuntivo da cui si scopre che c’è un avanzo di 13 milioni di euro. Troppi, secondo il consigliere Marco Curcio (Lega): «Quante case popolari si potevano fare con 13 milioni di euro? Quante strade e quanti marciapiedi? Quante panchine, quanti palloni, quanti alberi, quante matite si potevano comprare con 13 milioni di euro?». —
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