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Prato

I gestori dei locali si oppongono all’idea di limitare il numero dei tavoli in centro

paolo nencioni
I gestori dei locali si oppongono all’idea di limitare il numero dei tavoli in centro

Incontro alla Confesercenti con gli assessori Leoni e Squittieri: anche il Comune è scettico su una simile misura 

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I gestori dei locali del centro storico non accetterebbero di buon grado l’ordine di limitare il numero dei tavolini sulle strade della “movida” e nemmeno il Comune vedrebbe di buon occhio una simile misura, di cui si è iniziato a parlare dopo la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di martedì.

Se n’è parlato ieri nel corso di un incontro convocato dalla Confesercenti e al quale, oltre ai gestori dei locali, hanno preso parte gli assessori Flora Leoni e Benedetta Squittieri.

«Ci hanno spiegato che quanto successo sabato scorso al Pinchos di via Settesoldi è una questione di ordine pubblico, che compete al tavolo presieduto dal questore - dice Ascanio Marradi della Confesercenti - Noi abbiamo intenzione di chiedere un incontro al prefetto, ma quella di limitare il numero dei tavoli non ci sembra una buona soluzione. La situazione peggiorerebbe anziché migliorare».

Marradi si riferisce alla spedizione punitiva di cui sabato sera ha fatto le spese un buttafuori del Pinchos, aggredito da un gruppo di nordafricani, a due dei quali era stata rifiutata la bevuta perché ritenuti spacciatori di droga. Nel corso dell’incontro di ieri i gestori del Pinchos hanno ribadito di aver chiamato più volte la polizia sabato sera, e che le volanti sono arrivate quando era tutto finito.

L’idea di limitare il numero dei tavoli è legata alla presunta esigenza di rendere meno affollate le strade e consentire un intervento più veloce della polizia, in caso di bisogno. Ma è evidente che il problema non è quello. Una folla di persone in piedi rappresenta un ostacolo simile. E per gestire l’ordine pubblico in situazioni del genere servono agenti appiedati. Per questo da parte del Comune c’è l’impegno di rafforzare la presenza della polizia municipale, sia nelle pattuglie interforze che in quelle di soli vigili urbani. Tra le richieste dei locali c’è anche quella di installare telecamere. Il Comune è favorevole ma per questa estate non se ne parla.

«L’importante è confrontarsi - dice Ascanio Marradi - ma è ancora più importante non penalizzare attività come quelle dei locali del centro storico che sono già state duramente penalizzate dall’epidemia di coronavirus».

«I gestori sono molto preoccupati per l’ipotesi di limitare il numero dei tavoli - dice l’assessore Leoni - e ci hanno chiesto rassicurazioni ma noi non le possiamo dare perché non è ancora arrivata una richiesta in questo senso da chi gestisce l’ordine pubblico. Da parte nostra li abbiamo confortati sulla correttezza del loro operato finora e abbiamo riportato la posizione del prefetto che all’ultimo comitato per l’ordine pubblico ha definito “criminalità aberrante” quella di sabato sera, puntando sulla “sicurezza partecipata”». —



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