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Movida violenta a Prato, raffica di accuse e richieste al sindaco

La rissa del 28 febbraio scorso in via Settesoldi nel fermo-immagine di un video
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La rissa del 28 febbraio scorso in via Settesoldi nel fermo-immagine di un video

La rissa di sabato sera in via Settesoldi scatena le reazioni politiche. La Lega: "Subito la convocazione di un tavolo in Prefettura". I Cinquestelle: "Occorre un presidio fisso, inutile spendere per campagne tipo "Io esco in centro""

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PRATO. Dalla richiesta di convocazione di un tavolo sulla sicurezza in Prefettura a quella di presidi fissi di Polizia municipale e forze dell'ordine nel centro storico, sono tante le sollecitazioni arrivate al sindaco e al Comune da parte delle opposizioni dopo la violenta rissa scoppiata sabato sera in via Settesoldi, nella quale sono rimaste ferite due persone ed è stato usato anche lo spray al peperoncino.

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"Biffoni deve chiedere un tavolo urgente con la Prefettura per affrontare una volta per tutte e con risolutezza questa problematica - scrive Patrizia Ovattoni, capogruppo della Lega - Dato che Biffoni non riesce a gestire la sicurezza in città (i continui episodi che si verificano durante la movida ne sono un chiaro esempio) è opportuno, necessario ed indifferibile - precisa Ovattoni - che, in qualità di primo cittadino, chieda un tavolo con la Prefettura per risolvere un problema che sta facendo crescere in modo esponenziale la paura e la preoccupazione nei cittadini e nelle attività del centro storico".

"Con il coinvolgimento della Prefettura - prosegue Ovattoni - sarà possibile mettere in atto, assieme agli altri organi di polizia, dei piani di coordinamento per il controllo del territorio con la Prefettura stessa che faccia da cabina di regia. Non ci vuole la scienza o chissà cosa per affrontare situazioni legate alla sicurezza locale e alla vivibilità cittadina. Ci vuole soltanto un po' di buona volontà, amore per la propria città e meno presunzione. Ho grande fiducia nella professionalità e capacità della nostra Polizia Municipale e delle nostre Forze dell'Ordine e quindi sono certa che con l'attuazione della mia proposta sarà possibile debellare il problema crescente dei continui e sempre più violenti disordini durante la movida e il conseguente innalzamento dell'insicurezza dei cittadini". "Adesso - conclude Ovattoni - attendo fiduciosa un celere e concreto (cioè fatti e non parole) riscontro da parte di Biffoni".

Fratelli d'Italia, con il coordinatore comunale Matteo Cocci e i consiglieri Claudio Belgiorno e Tommaso Cocci, rincara la dose: "La scene, i danni e le prevaricazioni viste ieri notte nel centro-storico di Prato, danno la misura di una situazione ormai ingestibile, ma che è sotto gli occhi di tutti da sempre. Cosa può fare il Comune di Prato? Per prima cosa smetterla di far finta che il problema non esista. Il centrosinistra deve smetterla di far finta che Prato non sia diventata la cloaca di quell'umanità che si sposta all'interno della cintura urbana di Prato-Firenze-Pistoia per attività di spaccio di stupefacenti".

"Il centro-storico, per il tramite dell'accesso ferroviario della stazione del Serraglio è diventato il punto di ricaduta di tutta questa delinquenza che viaggia impunita per tutta l'area vasta di Prato-Firenze-Pistoia _ prosegue la nota di Fratelli d'Italia - I video su ciò che è accaduto ieri sera, ci fanno intravedere personaggi ben riconoscibili da ogni abitante del centro-storico e che quindi si presume siano ben noti anche alle Forze dell'ordine. Personaggi che bivaccano di giorno nel centro-città aspettando i propri clienti/vittime della sostanze stupefacenti che vendono. Personaggi ben nutriti e ben piazzati che dopo una giornata dedita alla spaccio, hanno tutte le forze ed il tempo per andare la notte a devastare i beni pubblici e le proprietà private. Ma come possiamo sperare che il grido di dolore di Prato venga ascoltato ai livelli più alti dello Stato, se la sinistra che governa la città continua a far finta che il problema non esista?"

Sui fatti di via Settesoldi interviene anche Daniele Spada: "I fatti avvenuti la scorsa notte in via Settesoldi sono inaccettabili. Una banda di disgraziati che mette a ferro e fuoco una strada piena di gente, ferisce persone, distrugge locali. Confidiamo che questi delinquenti verranno individuati al più presto dalle forze dell'ordine. L'amministrazione comunale però ha la piena responsabilità politica per quanto avvenuto. Biffoni & co. Si rifiutano pervicacemente di mettere le pattuglie della polizia municipale in centro la sera. Non più tardi di due mesi fa, la maggioranza ha bocciato le proposte delle opposizioni in questo senso. Hanno sostenuto che bastava mettere gli “operatori di strada” per risolvere i problemi.Complimenti. Schiavi dei loro preconcetti e delle loro ipocrisie, stanno contribuendo a rovinare questa città".

Infine, Silvia La Vita del Movimento 5 Stelle: "La solita aggressione nella solita via del centro storico, ieri sera, dopo quella di febbraio poco prima del lockdown. Ancora piu' grave l'episodio di ierisera perchè si è trattata di una "spedizione punitiva", come se qualcuno si sentisse in diritto di poter fare tranquillamente quello che vuole senza incorrere in nessuna conseguenza. Cosa stiamo aspettando per garantire dei presidi fissi di vigili urbani e forze dell'ordine in orario serale e notturno, che ci scappi un morto? Sono anni che ripetiamo che occorre una pattuglia di vigili urbani a presidio del centro storico nei punti piu' problematici, che possano fare da deterrente, oltre a pattuglie di polizia e carabinieri, e non fino alle 23, ma fino a che i locali non sono chiusi e le persone non sono defluite. Ci siamo sentiti rispondere le scuse piu' assurde: che così si militarizza in centro, che l'ordine pubblico non è di gestione dei vigili urbani etc. La realà è che non si comprende perchè non si riesca a controllare episodi che accadono costantemente nei soliti luoghi, se per incapacità o per altro. Chi ne paga le conseguenze alla fine sono come sempre esercenti e cittadini, e il rischio concreto è che in questa situazione il centro storico possa attirare solo un certo tipo di clientela, scoraggiando chi lo frequenta perchè vorrebbe passare una serata tranquilla. Inutile spendere 24.000 euro per campagne come "io esco in centro", per poi lasciare tutto senza controllo, a maggior ragione durante una pandemia con regole tuttora in corso quali distanziamento e uso obbligatorio della mascherina".

"Depositeremo una question time per il prossimo consiglio comunale in cui il sindaco sarà tenuto a rispondere su questo ennesimo gravissimo episodio", conclude La Vita.

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