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Conti correnti svuotati dai ladri Home banking, scatta l’allarme
Alcuni clienti di Intesa SanPaolo hanno denunciato una truffa a Federconsumatori: ecco come funziona
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L’allarme è scattato una decina di giorni fa, quando agli sportelli della Federconsumatori di piazza Mercatale si è presentato un correntista di Banca Intesa SanPaolo per denunciare di aver subìto una truffa. L’uomo ha raccontato di essere stato contattato telefonicamente da uno sconosciuto che diceva di essere un impiegato della banca e gli chiedeva un codice, quello che arriva sullo smartphone del cliente e serve a confermare un’operazione. In effetti al cliente era arrivato un sms in cui lo si informava che era stata richiesta un’operazione bancaria da un punto di accesso Internet sconosciuto. Il cliente ci è cascato, ha fornito il codice e si è ritrovato il conto corrente svuotato.
Poteva essere un caso isolato, ma nei giorni seguenti alla Federconsumatori hanno capito che purtroppo non era così. Altri cinque o sei clienti della banca si sono presentati e hanno raccontato la stessa storia: telefonata di un sedicente numero verde della banca che chiedeva il codice e conto svuotato. I casi censiti da Federconsumatori potrebbero essere la classica punta dell’iceberg.
Tutti hanno poi fatto denuncia alle forze dell’ordine e hanno avvertito la banca, che si sta muovendo per prendere le dovute contromisure. Intanto sui conti dei clienti truffati sono state riaccreditate provvisoriamente le somme sparite.
La raccomandazione è di non fornire alcun codice segreto per telefono a chi si spaccia per dipendente della banca. L’istituto di credito, in caso di operazioni sospette, invita sempre il cliente a presentarsi in filiale e non contatta mai i propri correntisti tramite il numero verde.
I mesi di lockdown hanno fatto registrare un aumento evidente delle truffe sul web in Italia, con una crescita del167% e oltre 28mila segnalazioni arrivate alla Polizia postale tra marzo e maggio, rispetto alle 10.480 dello stesso periodo dello scorso anno.
Ma i mesi estivi sono anche quelli più a rischio per le classiche truffe agli anziani che rimangono soli a casa. È successo martedì a una coppia di pensionati che vive nella zona di San Paolo, derubata da un falso amico del figlio e da un falso poliziotto. E poteva succedere il giorno dopo a una donna residente in via del Parco a Montemurlo, che si è trovata di fronte un falso dipendente di Publiacqua che voleva controllare lo stato delle tubature, ma per fortuna non l’ha fatto entrare.
Insomma, le minacce non sono solo sul web, ma quando i truffatori riescono a entrare nei conti correnti riescono a fare più danni, anche se quasi sempre le banche risarciscono i propri clienti in buona fede. —
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