Gioco
Lavori di adeguamento in sette scuole per farsi trovare pronti alla ripresa
Arrivano altri 750.000 euro da Roma: serviranno a rendere le aule più “flessibili”. Puggelli: «Non solo per il Covid»
PRATO. Alla riapertura delle scuole manca un mese e mezzo, e il presidente della Provincia Francesco Puggelli, che ha la competenza sulle medie superiori, giura che non ci saranno problemi per il rientro degli studenti in classe. Nessuno ha la palla di vetro, ma Puggelli è convinto che ci siano tutte le condizioni per una serena ripresa delle lezioni. Anche perché, come ha spiegato ieri nel corso di una conferenza stampa, sono arrivati altri soldi, che serviranno ai lavori di adeguamento richiesti dall’epidemia di coronavirus. Sono i fondi del Pon (Programma operativo nazionale), 750. 000 euro ai quali la Provincia ne aggiunge 70. 000.
«Stiamo lavorando per garantire ai nostri ragazzi un rientro a scuola in tutta sicurezza – spiega Puggelli – Il coronavirus non ci ha colto impreparati, perché la Provincia ogni anno investe notevoli risorse nella scuola e proprio per questo avevamo già in corso numerosi progetti e interventi. A questi, si vanno poi ad aggiungere questi fondi Pon, risorse che il Miur (il Ministero dell’Istruzione, ndr) ha destinato sul territorio per accompagnare la riapertura della scuola e adeguare gli spazi secondo le normative anti Covid contenute nel “Piano scuola”. Per questo tipo di lavori, proprio come abbiamo fatto per gli altri in passato e per la “Conferenza dei servizi”, la collaborazione con i dirigenti e il personale degli istituti scolastici e i sopralluoghi effettuati dai nostri tecnici scuola per scuola, sono stati fondamentali per individuare la tipologia di intervento da effettuare. Abbiamo infatti cercato di investire in lavori sì necessari e urgenti di adeguamento alle normative anticontagio previste dal ministero, ma che, al contempo, fossero interventi di cui la scuola potesse beneficiare anche in futuro, in modo da valorizzare al massimo i circa 750mila euro di risorse ministeriali e inserire questo lavoro di “edilizia leggera” in quello più corposo di edilizia scolastica generale che da tempo portiamo avanti e che supera i 10 milioni di euro di progettazioni, oltre agli interventi già in corso nelle varie scuole per circa due milioni di euro».
In pratica si tratta di rendere le aule più “flessibili”, adattabili a più di un uso, che siano facili da trasformare in laboratori, all’occorrenza. Quanto ai problemi di spazio derivanti dall’epidemia, Puggelli ribadisce che le regole Covid (distanza di almeno un metro tra gli alunni) sembrano addirittura meno severe di quelle che c’erano prima. Un’incognita è rappresentata dai nuovi banchi, che le scuole hanno già ordinato, ma in fondo è un falso problema, perché a Prato i banchi sono relativamente nuovi, e se non arriveranno quelli “speciali” si farà benissimo con quelli che già ci sono. Ma bisognerà fare attenzione. «Test sierologici e mascherine per me sono strumenti imprescindibili – dice Puggelli – non ce lo dimentichiamo».
Arredi e termoscanner dal Buzzi al Copernico
Le scuole interessate dai lavori di adeguamento sono il Liceo Copernico e il Livi Brunelleschi, l’istituto Buzzi, il Dagomari, il Gramsci-keynes, il Marconi, il Rodari. Molte le tipologie di intervento, che spaziano da quelli più diretti alla struttura fisica dell’edificio, a quelli, per esempio, sulla modernizzazione delle infrastrutture digitali. Nello specifico si tratta di adeguamento e ampliamento degli spazi, modifica agli impianti, rifacimento del sistema di ricambio d’aria e degli intonaci, realizzazioni di pareti in cartongesso, allargamento e adeguamento delle porte, rilevatori di allarme antincendio, acquisto da arredi e di termoscanner e interventi sulla rete dati per implementare e potenziare la didattica a distanza.
Intanto sono già iniziati gli interventi, per circa 50mila euro, all’ex Fil per realizzare otto nuovi spazi da adibire alla didattica o ai laboratori, tutti tra i 50 e 60 metri quadri e un altro molto ampio di circa 100 metri quadri.
A fianco della progettazione per i tre nuovi edifici scolastici e l’avvio dei lavori per la nuova palestra di San Paolo a fine agosto, sul lato degli interventi già programmati, proseguono quelli per la sostituzione delle coperture al Copernico, Marconi e Datini, per oltre 900mila euro complessivi, l’intervento di consolidamento alla pensilina dell’istituto Datini, per circa 250mila euro e l’intervento sulla Uta (unità di trattamento dell’aria) all’immobile di via Galcianese per oltre 300mila euro complessivi, la ristrutturazione della sede distaccata del Brunelleschi a Montemurlo per 450mila euro.
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