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Preghiera del sacrificio: 2.300 islamici pratesi si dividono tre parchi

La fine del Ramadan il 24 maggio scorso all’ex Ippodromo
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La fine del Ramadan il 24 maggio scorso all’ex Ippodromo

L'appuntamento religioso domani, venerdì 31, all'x Ippodromo, al parco degli Aquiloni di Galceti e ai giardini di Maliseti per rispettare le norme anti-Covid

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PRATO. La comunità islamica festeggia domani, venerdì 31, la cosiddetta "festa del sacrificio" e lo fa in tre spazi verdi cittadini. Le manifestazioni sono state autorizzate dalla Questura ma anche il Comune è stato interessato dalle procedure, in particolar modo per l'interlocuzione con le varie associazioni e per l'utilizzo degli spazi verdi, ovvero di quegli spazi all'aperto in grado di sostituire - in tempo di Covid 19 - i grandi luoghi al chiuso, il PalaEstra per tutti, che negli anni scorsi hanno ospitato l'appuntamento.

L’origine della festa

Con “Eid al-Adha”, questa la denominazione corretta, i musulmani ricordano la suprema prova di fede di Abramo che sacrificò un montone dopo che Dio gli aveva chiesto di uccidere e offrirgli in sacrificio uno dei suoi figli, salvato in extremis dall'intervento dell'angelo. È una delle festività più importanti per i credenti e lo sarà anche per le moltissime persone di fede musulmana presenti a Prato e provincia.

«Con l'assessore Sanzò e con l'assessore Leoni - dice l’assessore all’immigrazione Simone Mangani - e rispettivi staff, che ringrazio, abbiamo fatto il possibile affinché tutto si svolga nel modo più ordinato possibile».

Dove e quando

Sono tre le associazioni che hanno fatto richiesta: l'Associazione pakistana comunità di Prato per il parco degli Aquiloni a Galceti, il Centro culturale islamico di vicolo de' Gherardacci per la porzione del parco della Liberazione e della Pace ex Ippodromo che approda su via del Purgatorio, l'Aps della comunità bengalese per i giardini di Maliseti - Narnali. La festa si svolgerà nella mattina di oggi e si concluderà entro l'ora di pranzo. «Le tre associazioni hanno collaborato pienamente con l'ente locale e con la forza pubblica – fa sapere l’assessore all’immigrazione Simone Mangani – mentre la polizia municipale è stata interessata per la parte relativa al traffico: sono infatti 1.000 le persone attese all'Ippodromo, 1.000 al parco degli aquiloni e circa 300 ai giardini di Maliseti. Una città come la nostra deve e può garantire la libertà di culto a tutti» .

Francesco Albonetti

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