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L’ex rifugio dei senzatetto diventa una casa popolare

vezio trifoni
L’ex rifugio dei senzatetto diventa una casa popolare

Sette alloggi nell’immobile di via Compagnetto da Prato che in passato aveva provocato numerose proteste dei residenti per il degrado in cui versava

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Prato diventa il primo Comune dove l’edilizia pubblica acquista un immobile che poi viene convertito per usi sociali e abitativi L’edificio in via Compagnetto da Prato ospiterà sette alloggi di tipologie diverse e di superfici comprese tra 45 e 84 mq. È il primo acquisto di un immobile esistente convertito a edilizia residenziale pubblica. Negli anni passati proprio all’interno del complesso si erano rifugiati diversi senzatetto che avevano provocato accese proteste da parte dei residenti. Ora il sindacoMatteo Biffoni e l’assessore Valerio Barberis rivendicano «il recupero di un luogo degradato e la realizzazione dei lavori in tempi record». L’immobile era stato individuato con il bando per l’acquisto dal mercato libero di edifici da destinare a edilizia sociale pubblica indetto dall’Edilizia pubblica pratese a fine 2018.

I sette alloggi, di diverse tipologie e di superfici utili comprese tra 45 mq e 84 mq, sono tutti con classe energetica B, e dotati di posto auto e cantina o soffitta ad uso esclusivo. Il costo totale dell’intervento, interamente finanziato dalla Regione, è stato di quasi un milione e trecentomila euro. I lavori di recupero del fabbricato esistente a destinazione artigianale per realizzare i 7 alloggi sono stati effettuati dall’Impresa Lo Conte Edile Costruzioni di Prato in tempi record nonostante il periodo di lockdown dovuto alla pandemia da coronavirus. «Siamo molto contenti – hanno affermato il sindaco Biffoni e l’assessore Barberis – che la Regione abbia seguito l’istanza del Comune di inserire l’acquisto di edifici, o comunque cantieri, esistenti per l’edilizia residenziale pubblica. Siamo il primo esempio di questo tipo in Toscana e il carattere innovativo del bando ha permesso di rendere disponibili nel patrimonio del Comune di Prato questi 7 alloggi in tempi molto rapidi, all’incirca sei mesi, e di recuperare un edificio che negli anni passati era stato luogo di degrado, facendo lavorare imprese del territorio e non solo. È interessante, sottolineano il sindaco e l’assesore, che i privati abbiano quindi adesso la possibilità di accedere ai finanziamenti quando ci saranno i bandi proponendo direttamente al Comune e a Epp progetti complessivi per l’acquisizione di immobili».

Adesso spetterà all’ufficio casa del Comune individuare, sulla base della graduatoria esistente, la tipologia di soggetti a cui assegnare gli alloggi.

«L’intervento che abbiamo fatto è stato davvero importante – ha affermato il presidente di Epp Federico Mazzoni – Abbiamo tolto una situazione di degrado pesante che si protraeva da tempo e vorremmo utilizzare questo intervento per cambiare la percezione collettiva dell’edilizia pubblica non come un elemento squalificante del territorio ma come una ricchezza, passando da una buona gestione sociale. Inoltre questo deve essere il nuovo modo di proporre attività edilizia pubblica e per questo l’idea è creare un fondo per progettare interventi che verrà ricostituito dai fondi europei. Solo in questa maniera potremo davvero dare alloggi a chi ne ha bisogno in un momento di difficoltà». —



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