Toscana
I consulenti del lavoro: ammortizzatore unico, così è un vero delirio
prato
C’era anche Alessandro Bensi, presidente dei consulenti del lavoro di Prato, a manifestare davanti a Montecitorio in segno di dissenso per la gestione degli ammortizzatori sociali emergenziali, ma anche per proporre l’Ammortizzatore sociale unico emergenziale.
Bensi, che cosa non va negli strumenti in vigore?
«L’utilizzo di 5 ammortizzatori con 25 modalità secondo le tipologie rende molto difficile l’applicazione per i consulenti e a sua volta la gestione per gli operatori Inps per l’attesa dell’avvio delle procedure o per il loro adeguamento. La variazione della Cig in deroga con il passaggio dalla Regione all'Inps invece di portare velocità ha portato un ritardo di 3 mesi del pagamento della stessa ai dipendenti. I consulenti del lavoro avevano chiesto un unico ammortizzatore. Niente da fare e modificando tutti i giorni la procedura si complica questo iter. Altro punto debole i dipendenti delle ditte artigiane, che sono 3.000 circa su Prato, ad oggi non hanno ricevuto ancora il pagamento della Cig di aprile. Abbiamo lavorato il sabato e la domenica notte e giorno, ma i ritardi sono sotto gli occhi di tutti e voglio ribadirlo non è colpa dell'Inps perché anche loro lavorano con mille difficoltà».
Un altro tema delicato è quello degli assegni familiari.
«Proprio così, a distanza di 3 mesi dalle indicazioni date, la Direzione Generale dell'Inps ha fatto uscire una circolare datata il 20 luglio comunicando che devono essere rinviate tutte le denunce dove sono presenti gli assegni familiari. Un delirio, in questo periodo difficilissimo non possiamo fare adempimenti che spettano all’Inps. Molte Cig sono scadute nei primi giorni di luglio e siamo in attesa del nuovo decreto che uscirà nei primi giorni di agosto per procedere con le nuove Cig». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
