Gioco
Ruba in una concessionaria con la mascherina pensando di non essere riconosciuto
L'uomo, 34 anni, che stava scontando una pena ai domiciliari, è stato arrestato dai carabinier ed è finito in carcere
PRATO. Il 13 luglio scorso un uomo si era introdotto mischiandosi fra i clienti all’interno di una nota concessionaria di auto a Prato, dalla quale aveva rubato un computer portatile da una delle scrivanie degli operatori alle vendite, prima accovacciandosi tra le auto in vendita poi allontanandosi dai locali con la refurtiva nascosta sotto la maglietta. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Prato, visionando il filmato estrapolato dalla registrazione delle telecamere di sorveglianza, hanno riconosciuto il ladro: non dal volto, celato dalla mascherina anti-Covid, bensì da alcune specifiche particolarità delle sue movenze.
In questi giorni i carabinieri lo hanno arrestato. Si tratta di un 34enne di origine georgiana, da anni residente in Italia, eseguendo un decreto di sospensione della detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Firenze. L’uomo, infatti, scontava nella sua casa di Prato una condanna ad 1 anno e due mesi per un tentato furto commesso a Modena nell’ottobre del 2019. Nonostante ciò, non si preoccupava di allontanarsi dal suo luogo di detenzione domiciliare anche per commettere altri delitti, sentendosi sicuro di non essere riconosciuto per il fatto di indossare la mascherina di prevenzione per il Covid.
Dopo averlo riconosciuto come autore del furto nella concessionaria, i carabinieri hanno perquisito l'abitazione del georgiano recuperando la refurtiva. Il Tribunale di Sorveglianza ha così sostituto il regime di detenzione domiciliare con il carcere.
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