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violenza sulle donne

Maltratta e minaccia per mesi la convivente: arrestato un trentenne

Maltratta e minaccia per mesi la convivente: arrestato un trentenne

Grazie alla squadra mobile finisce in carcere un uomo responsabile di una serie di vessazioni e maltrattamenti nei confronti della compagna di 40 anni, che dopo essere finita all'ospedale ha trovato il coraggio di denunciare

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PRATO. Maltrattava, vessava, minacciava, picchiava e violentava da mesi la sua compagna, il trentenne di origine cinese arrestato dalla polizia di Prato nel pomeriggio di lunedì 27 in una strada alla periferia sud di Prato. L’uomo è stato rintracciato dagli investigatori della Squadra mobile, guidata da Alessandro Gallo, sapendo che su di lui pendeva un ordine di cattura emesso dal gip del tribunale di Prato, a cui è stato dato ordine di esecuzione dalla Procura quale destinatario della misura della custodia cautelare in carcere, poiché ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia, con condotte violente e vessatorie reiterate a danno della compagna, una connazionale di 40 anni. Il tutto a partire dallo scorso mese di ottobre.

La vicenda ha avuto un risvolto decisivo all’inizio di luglio, quando la donna è stata soccorsa dai volontari di un’ambulanza nelle vicinanze di un casolare alla periferia di Prato, dove dimorava, e trasportata all’ospedale Santo Stefano, per le violente percosse e le lesioni subite. La donna inizialmente ha detto di aver rimediato le botte nel corso di una rapina compiuta da imprecisati connazionali. Ma in ospedale, la quarantenne ha trovato il  coraggio di raccontare la verità alla polizia: una realtà fatta di ripetuti e costanti soprusi e violenze ad opera del suo attuale compagno. Peraltro il trentenne, approfittando della condizione di clandestinità della donna, le sottraeva anche il denaro guadagnato. Poi la minacciava e la picchiava con schiaffi e pugni, usando in alcune occasioni una corda come frusta, afferrandola per il collo e stringendolo quasi al limite del soffocamento, spegnendo sigarette sul corpo della donna provocandole bruciature, fino a minacciarla di morte se avesse urlato o provato a reagire.

Ma non è ancora finita: l’uomo costringeva con violenza la convivente a subire rapporti sessuali, percuotendola e, in un’occasione, dando fuoco alle coperte del letto in cui si trovava. La natura violenta del trentenne, irregolare sul territorio, si era manifestata già dal mese di ottobre del 2019, all’inizio della relazione con la donna, non costituendo peraltro una novità, poiché lo stesso era stato già denunciato nel 2019 dalla precedente compagna cinese per maltrattamenti e vessazioni, tanto da risultare attualmente sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emessa dall’autorità giudiziaria pratese.

La pericolosità dell’uomo ha indotto la Procura della Repubblica, sulla base dell’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari, a dare immediata esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere a carico dell’arrestato, che ora si trova alla Dogaia.

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