La protesta
Carabiniere salva una ragazza che voleva gettarsi dal terzo piano
La diciannovenne ha tentato il suicidio al culmine di una lite tra i genitori ma il militare è riuscito ad afferrarla prima che cadesse e si è slogato una spalla
PRATO. Un carabiniere intervenuto insieme a un collega per sedare una lite in famiglia ha salvato la figlia diciannovenne dei coniugi che stavano litigando. Al culmine della lite, infatti, la ragazza ha tentato di gettarsi dal terrazzo al terzo piano dell'abitazione ed è stata dapprima trattenuta dai fili del bucato e poi agguantata dal militare che, con l'aiuto del collega, è riuscito a riportarla sul balcone scongiurando la tragedia. E' successo nella tarda serata di sabato 25 luglio, quando alla centrale operativa dei carabinieri di Prato è arrivata la chiamata di un ragazzino cinese, il fratello minore della diciannovenne, esasperato dalle continue liti tra i genitori. All'arrivo sul posto, i carabinieri hanno tentato di riportare la calma, ma hanno anche visto la diciannovenne che correva verso il balcone e si lanciava nel vuoto. Come detto, la ragazza è stata salvata. Il carabiniere si è procurato una distorsione alla spalla destra e si è fatto curare in ospedale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
