Sicurezza
Le tariffe dell'acqua aumenteranno: la decisione della Conferenza territoriale dei sindaci
Protesta Toscana a Sinistra: "La disdetta dei patti parasociali e la sostituzioni di privati con società partecipate è solo l'ennesimo spot elettorale"
PRATO. Tariffe dell’acqua più care del 2 per cento e oltre. La decisione è stata presa dai sindaci dei comuni consociati a Publiacqua durante la Conferenza territoriale che si è svolta pochi giorni fa. A favore hanno votato anche i sette sindaci della provincia di Prato. Una notizia passata un po’ in sordina, ma che non è sfuggita a Toscana a Sinistra. Per diventare operativa, la decisione dovrà essere ratificata dall’azienda e i tempi di applicazione sono ancora incerti.
«Un simile provvedimento è un insulto alle condizioni di vita e di lavoro critiche, che stanno vivendo da mesi migliaia di famiglie, che a Prato già pagano le bollette idriche fra le più salate di tutta Italia – scrive in una nota l’assemblea di Toscana a Sinistra di Prato – rilanciamo la denuncia del Forum toscano per l'acqua pubblica in merito al rincaro esoso dei costi di servizio, in una fase in cui il centro di ricerca Enea ha registrato un aumento del 50% dei consumi domestici di acqua, legato all'emergenza sanitaria».
«Come ribadito dieci anni fa al referendum per l'acqua pubblica – prosegue a nota – si sta parlando di un bene essenziale, sul quale però vengono fatti profitti e distribuiti dividendi. A proposito, poche settimane fa da Prato e da Montemurlo è stato avviato l'iter per il cambiamento nella gestione del servizio, con la disdetta dei patti "parasociali" ed la sostituzione di privati con società partecipate. Si tratta dell'ennesimo spot elettorale, come avvenuto alle scorse amministrative, dato che i piani delle forze politiche democratiche e di destra in Toscana convergono per continuare a spillare dal servizio idrico risorse utili a rimpinguare le casse dei comuni».
Toscana a sinistra fa l’esempio positivo dell’Abc di Napoli «dove le tariffe sono divenute economiche e la qualità elevata. L'intento è quindi quello di sostituire i soci privati con enti partecipanti, come Consiag ad esempio, che però non piace al Comune di Firenze, in quanto non socio di questa sorta di finanziaria. Come Toscana a Sinistra – conclude la nota – insieme al Forum dei movimenti per l'acqua pubblica a fine 2018 abbiamo proposto la revisione della legge regionale 69 sul servizio idrico e a livello territoriale, per la costituzione di aziende speciali o consortili senza speculazioni sul servizio idrico; e come gruppo ambiente dell'assemblea di Prato chiediamo di ritirare immediatamente il provvedimento e fissare piuttosto una tariffa di quarantena, ossia agevolata per tutti i consumi delle utenze domestiche, almeno fino alla fine dello stato d'emergenza».
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