Sicurezza
A teatro meno spettatori ma con poltrone e tavolini
Da settembre ripensati gli spazi di Metastasio, Fabbricone e Magnolfi Tra gli spettacoli spicca “Furore” di Massimo Popolizio sul testo di Steinbeck
PRATO
Non chiamatela stagione bensì’momento teatrale’. Il Metastasio presenta con questo termine quelli che saranno i prossimi spettacoli da settembre fino a dicembre, ovvero nel primo blocco. Il secondo’momento teatrale’si terrà da gennaio a maggio e verrà presentato prossimamente. I dettagli delle novità del teatro che riprende l’attività dopo lo stop di mesi a causa del Covid è stato reso noto dal presidente della Fondazione Metastasio Massimo Bressan e da Franco D’Ippolito, direttore del teatro di via Verdi, all’interno della sala della protezione civile. Un luogo scelto per sottolineare l’importanza che ha avuto in questi mesi e per ringraziare l’operato dell’intera Protezione civile.
«Le parole d’ordine dei prossimi mesi – esordisce Franco D’Ippolito – sono agilità e flessibilità, per far vivere ad artisti e spettatori non l’eccezionalità delle limitazioni ma una diversa normalità”. Gli spazi del Metastasio e dei suoi teatri, a seguito delle attuali normative anti Covid che impongono il distanziamento sociale, saranno limitati. Il Met potrà ospitare circa 220 spettatori, il Fabbricone circa 140 ed il Magnolfi una trentina. Il Fabbrichino viste le dimensioni avrebbe potuto contenere una decina di persone, quindi per il momento qui non si terranno spettacoli. «Le platee del Met, Fabbricone e Magnolfi sono state ridisegnante grazie alla consulenza di Giulia Reali – spiega D’Ippolito – Ma non come spazi di emergenza ma come spazi nuovi per una ripartenza piacevole oltre che sicura».
Al Met anziché contrassegnare con una X le poltrone dove non era possibile accomodarsi, queste sono state tolte e al loro posto sono stati messi dei tavolini, quasi a creare un effetto salotto. Le poltrone, di colore rosa, che sono state tolte sono state portate sulle gradinate del Fabbricone, dove ci saranno solo sedute disponibili e non poltrone dove è vietato sedersi.
«Per il Magnolfi – spiega Reali – abbiamo pensato di rivestire le trenta sedute di questo teatro (tolte quelle che non potevano essere utilizzate, ndr) dello stesso tipo di rosa delle poltrone del Met». Ecco perché l’intero momento teatrale che da settembre andrà fino a maggio 2021 è stato chiamato’Il fil rose’, proprio per via del colore rosa delle poltroncine che ora accomuna i tre teatri. Il sindaco Matteo Biffoni, che parla di teatro come cura dell’anima, sottolinea come nei mesi di chiusura c’è chi ha lavorato per mettere in piedi gli spettacoli che partiranno fra qualche mese. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore comunale alla cultura, Mangani. Il primo spettacolo è dall’8 all’11 ottobre al Fabbricone: “Naufragium”. Dodici i titoli fino a dicembre– Fra i nomi degli artisti spicca Massimo Popolizio con “Furore” e quello delle Nina’s drag queens con “Le gattoparde, l’ultima festa prima della fine del mondo”. Ma prima del “Momento teatrale” a settembre si parte con Contemporanea e con la presenza ai festival nazionali di alcuni spettacoli che poi vedremo a Prato. I prezzi dei biglietti: per il primo e secondo momento, per Contemporanea, Met ragazz e Met jazz saranno gli stessi della passata stagione, così pure le riduzioni. Ci saranno dei giochi a premio che daranno diritto ad un ulteriore sconto. E poi il biglietto sospeso, chi vorrà potrà pagare una parte del biglietto da lasciare ad altri. Una parte sarà a carico del Met. –
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