Il Tirreno

Prato

centro pecci 

Oltre cento candidati per il segretario generale

R.T.

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PRATO

Cercasi “tempo” per individuare il nuovo segretario generale del Centro Pecci fra le oltre 100 domande arrivate entro il 15 luglio. Sul sito del museo è ancora presente l’avviso pubblico per “raccogliere candidature da parte di soggetti qualificati in possesso di competenze manageriali e gestionali “ come segretario del Fact, ovvero la Fondazione per le arti contemporanee in Toscana, che per ora gestisce “solo” il Centro Pecci. Un incarico molto complesso, almeno da quanto si evince dalla statuto della fondazione, perché il segretario generale deve occuparsi in particolare anche della segreteria, ufficio amministrazione e personale, uffici tecnici, ufficio fundraising, sempre però rapportandosi con il direttore. Nell’avviso erano richiesti una serie di requisiti, fra cui un’adeguata capacità di intrattenere relazioni con enti e organismi pubblici e privati, ma deve aver maturato almeno tre anni di esperienza di gestione presso istituzioni pubbliche o private, preferibilmente operanti in ambito culturale, così come è indispensabile la perfetta conoscenza della lingua italiana e almeno della lingua inglese. La durata dell’incarico è triennale a partire dal 1 dicembre 2020, con un contratto di livello Q2, a tempo determinato, full time, disciplinato dal contratto nazionale Federculture, ma sul bando non c’è scritto l’importo dello stipendio, un’incognita che non ha comunque scoraggiato gli oltre 100 candidati . Entro il 30 settembre il cda della Fondazione dovrebbe comunicare l’esito della selezione. —

R.T.

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