Sicurezza
«Tribunale di Prato snobbato anche dal decreto Rilancio»
Il sindaco Biffoni: «Occorre un cambio di rotta, nessun governo fino ad oggi ha dato risposte soddisfacenti». Appello anche dai consiglieri regionali del Pd
PRATO. L’arrivo di riforzi al Palazzo di giustizia di Prato parrebbe questione di settimane, se non di giorni. Almeno nell’auspicio del sindaco Matteo Biffoni, del Pd, dei consiglieri regionali Nicola Ciolini e Ilaria Bugetti e della Cgil Funzione pubblica che, nel giro di poche ore, hanno voluto rimarcare come le pressanti richieste che arrivano dalla città, oltre che dal tribunale, passate anche attraverso incontri col prefetto, non sono inascolte dal governo. Intanto il consiglio comunale giovedì scorsi ha approvato, favorevoli maggioranza e 5 Stelle (astenuto il centrodestra), un ordine del giorno che porta all’attenzione del governo le gravi carenze di organico e strutturali di cui ormai da anni soffre il tribunale di Prato. «Siamo convinti che questo ordine del giorno sia necessario ancor di più alla luce dell’approvazione definitiva del decreto rilancio in senato che, a differenza di altre città, non vede Prato tra i tribunali in cui è prevista l’implementazione degli organici. Riteniamo che il tribunale di Prato sia un servizio fondamentale per la comunità pratese ed è quindi il momento che le istituzioni se ne occupino in maniera seria. Il decreto rilancio prevede ulteriori risorse finanziarie destinate alla giustizia e siamo convinti che il governo debba destinarne una parte congrua al tribunale di Prato», ha detto la consigliera del Pd Monia Faltoni. Insomma , un invito al governo a cambiare rotta.
«L’attenzione verso il Tribunale resta sempre alta – scrive il sindaco Biffoni – così come l’impegno dell’amministrazione nel sollecitare il governo perché intervenga nell’integrare la pianta organica del personale amministrativo, tutt’ora carente, in una realtà che ha un numero di procedimenti sempre crescente». «Da parte nostra facciamo tutto il possibile – ricorda Biffoni - Il Comune di Prato fornisce proprio personale, in particolare agenti della Polizia municipale, per assistere e coadiuvare il lavoro degli uffici giudiziari. Inoltre nell'ambito del Piano straordinario per Prato sicura, la Regione ha assegnato in comando alla Procura 6 unità con funzioni di personale amministrativo, cancellieri e assistenti giudiziari. Ma tutto questo ovviamente non è sufficiente».
Attualmente risultano in servizio al Tribunale di Prato 14 dipendenti del Comune di Prato, tra cui 3 ufficiali e 11 agenti di polizia municipale dei quali due svolgono servizio di segreteria presso la Procura, due presso gli uffici del Gip ed uno presso l'ufficio dibattimento; altri sei si occupano di assistenza Pm per i fascicoli di indagine.L'attuale pianta organica del personale amministrativo effettivamente presenti solo 44 persone e il rapporto tra numero di fascicoli e personale effettivamente presente è pari a 402,31 fascicoli per unità, a fronte di una media toscana di meno di 300 fascicoli. «Non ho remore a dichiarare che nessun governo, di nessun colore politico, ha dato risposte efficaci per il Tribunale di Prato che insiste su un territorio dove l’impegno della Procura, delle forze dell’ordine e delle istituzioni è incentrata al contrasto dell’illegalità – conclude il sindaco - E’ fondamentale che quanto prima l’attività del Palazzo di giustizia riprenda a pieno ritmo come nel periodo precedente il lockdown e che il ministero intervenga sulla pianta organica incrementando il personale amministrativo». —
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