Italia
La convivente lo denunciò per violenza sessuale ma i giudici lo condannano solo per lesioni
Il collegio ha accolto la tesi della difesa sulla parziale inattendibilità di una donna che aveva accusato il compagno
PRATO. Condannato per lesioni, ma assolto per gli altri due reati per i quali era imputato: violenza sessuale e maltrattamenti. Questa la sentenza di primo grado emessa dal collegio giudicante del tribunale di Prato nei confronti di un pratese sulla cinquantina, che nel 2013 fu denunciato dalla convivente di origine cinese, coetanea dell’uomo, che lo accusava di aver subito violenze e maltrattamenti dal compagno. IL tribunale sottopose l’uomo al divieto di avvicinamento. Dopo un lungo dibattimento, il collegio ha deciso di condannare l’uomo a 8 mesi per il solo reato di lesioni, accogliendo la tesi del difensore dell’uomo, l’avvocato Martini del foro di Prato, sull’attendibilità della parte offesa. La donna durante il processo si sarebbe contraddetta, dichiarando di non capire l’italiano, nonostante in passato avesse anche svolto il ruolo di interprete. Le lesioni, invece, secondo i giudici sono state comprovate da una serie di documenti anche fotografici e referti.
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