Il Tirreno

Prato

l'allarme

"Il governo si è dimenticato delle agenzie di viaggi"

Simone Gori di Cutter Viaggi
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Simone Gori di Cutter Viaggi

Simone Gori, presidente di Assoviaggi, fa un bilancio estremamente negativo della congiuntura del settore: "Siamo quelli più in difficoltà"

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PRATO. «Dopo quattro mesi di lavoro, tavoli, richieste, studi, documentazioni delle dinamiche, purtroppo siamo costretti a constatare che anche il decreto rilancio dimentica completamente il turismo organizzato». Così Simone Gori, titolare dell’agenzia Cutter Viaggi di Prato, presidente Assoviaggi, l’associazione delle agenzie di viaggio Confesercenti.

«Eppure – continua Gori – si tratta del settore che, come ormai certificato da tutti gli studi, anche a livello mondiale, è quello che ha subìto più di tutti l’impatto della crisi. Una crisi che rischia di avere serie conseguenze su occupazione e Pil, visto che il turismo organizzato dà lavoro a oltre 50mila addetti e genera circa 20 miliardi di euro di fatturato. Nonostante questo, e nonostante le richieste avanzate dalle imprese, il Decreto Rilancio non entra nel merito di questo settore e non ne prende in considerazione le specificità. Il contributo a fondo perduto previsto dal Dl rilancio, così come è parametrato attualmente, non è andato incontro al turismo organizzato, in quanto prende in considerazione solo il calo di fatturato registrato nel mese di aprile».

«Bisogna fare di più - dice Gori - Le dinamiche di agenzie di viaggi e Tour operator sono diverse da quelle delle imprese di altri settori. Per noi le difficoltà non sono terminate: con i flussi turistici ai minimi termini e la chiusura de facto di molti confini Extra Ue, il mercato è ancora debolissimo e le nostre imprese rimangono a fatturato zero».

Per Gori anche il bonus vacanze ad oggi sembra un’occasione persa: «L’esclusione dai giochi delle agenzie di viaggi e degli operatori turistici, crea confusione e disorientamento tra i clienti che chiedono informazioni, senza avere possibilità di finalizzare le vacanze tramite agenzia. Sarebbe stato sufficiente come è stato fatto con altri bonus e farlo assorbire direttamente dalle agenzie, che avrebbero salvaguardato anche la liquidità degli hotel e avrebbero offerto al cliente tutte le soluzioni dell’offerta Italia, come da sempre fanno con professionalità e conoscenza del mercato».

«Riteniamo dunque assolutamente necessario – conclude Gori – un piano di intervento ad hoc che tenga conto delle specificità del turismo organizzato. In primo luogo, occorre aumentare il fondo dell’articolo 182 del Decreto rilancio per le agenzie di viaggio e i tour operator, in modo da integrare quanto è venuto a mancare con il contributo a fondo perduto, estendendo il periodo di riferimento da febbraio a luglio. Inoltre, chiediamo urgentemente al Governo e al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo l’allungamento degli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2020 insieme al credito di imposta sugli affitti. È fondamentale prorogare anche le scadenze fiscali, almeno fino alla fine dell’anno e soprattutto procedere alla cancellazione di qualsiasi tassa o imposta relativa al periodo interessato all’emergenza».

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