Attenzione
Ventuno nuovi impiegati in Comune, c’è anche il vicesindaco di Poggio
prato
Quando si dice perdersi di vista per tanti anni. Diciassette anni in cui ciascuno dei due ha fatto la sua strada dopo il diploma. Se è vero che il mondo è piccolo, il concorso per 21 istruttori amministratori bandito dal Comune il 5 luglio del 2019 ne è la riprova. Sì, perché Giacomo Mari, classe 1984, ha ritrovato il suo ex compagno di classe nella rosa dei 21 vincitori del maxi concorso più lungo della storia di Prato per via del Covid-19: alla chiamata risposero 5.165 candidati provenienti da tutta Italia. Giacomo Mari e Roberto Chiatto avevano frequentato la sezione D del liceo classico Cicognini. Mari, vicesindaco di Poggio a Caiano, è arrivato diciassettesimo. Chiatto, anche lui classe 1984, si è piazzato dodicesimo. «In tutti questi anni non ci siamo mai né sentiti, né visti. Magari – scherza Mari – finiremo nello stesso ufficio». Da compagni di classe a compagni di scrivania. Giacomo Mari continuerà a fare l’amministratore locale a Poggio a Caiano e lavorerà in Comune a Prato. In tasca una laurea in scienze politiche, da sette anni un lavoro stabile ce l’aveva già come analista funzionale per un’azienda di servizi informatici. «Non esiste incompatibilità con il mio ruolo politico in quanto dipendente di un altro Comune. Questo è stato un concorso lunghissimo perché il Covid ha costretto a rinviare le date degli orali – racconta – La molla che mi ha spinto ad impegnarmi per arrivare fino in fondo è stata la prova preselettiva, dove ero arrivato sessantesimo. Da sempre volevo lavorare per l’interesse pubblico, una passione che mi deriva dai miei studi di scienze politiche». La graduatoria di merito degli 87 istruttori amministrativi resterà in vigore per tre anni: i primi 21 entreranno praticamente subito in servizio, altre otto assunzioni avverranno nel 2021. Scorrendo l’elenco pubblicato sul sito del Comune, si scopre che è stata soprattutto la generazione nata negli anni Ottanta e Novanta ad aver inseguito (per alcuni si è realizzato) il sogno del posto fisso. Il primo classificato, quello che ha sbaragliato un esercito di oltre cinquemila persone, si chiama Filippo Bellini e ha 28 anni. Quando il concorso fu bandito il 5 luglio del 2019, la previsione dell’ente era di assumere 21 istruttori amministrativi. Utilizzando i resti dei turnover degli anni precedenti, si aggiungeranno altre otto unità. «Va rivisto il piano triennale di assunzioni alla luce anche degli ultimi pensionamenti – spiega l’assessora al personale Benedetta Squittieri – Non essendo state ancora fatte le assunzioni, le spese per il personale sono diminuite. Si tratta di risorse accantonate e riutilizzabili: decideremo come farlo all’interno del piano triennale». I nuovi 21 amministrativi saranno distribuiti soprattutto fra anagrafe e servizi sociali ma le assegnazioni saranno decise in base alla situazione dei singoli uffici: la carenza di impiegati riguarda un po’ tutti gli uffici. —
maria lardara
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